J. Mclaren Cobban
Capitolo 73
"Il mio amore! la mia vita! la mia anima!" Julius detto, tendendo fuori le sue mani a
suo, ma avvicinandosi nessuno più vicino. "Io non posso--io non devo toccarLa! No, no!
Io non sfido!"
"O Julius!" detto lei. "Ha paura di me? Come posso danneggiarLa?"
"Nora, la mia vita! Io ho paura di me! Lei non mi danneggerebbe, ma io
La danneggerebbe! Ah, io ora lo so solamente troppo bene!"
Poi, come lei si chiuse di nuovo gli occhi, lei disse, "io farei meglio a morire!"
"No, Lei non deve morire!" lui esclamò. "Il Suo tempo non è ancora! Sì, Lei vuole
viva!--viva! Ma io devo essere fermato--sebbene non per mai--dal più dolce
e prediletto, il più nobile e più puro di tutte creature di Dio!"
Nel frattempo Lefevre stava esaminando più vicino sua sorella con
scrutinio. Lui elevò la sua palpebra e guardò al suo occhio; lui la punse su
il braccio e polso; e poi lui si rivolse a Julius.
"Julius", disse lui, quello che fa questo mezzo?"
"Vuole dire", Julius risposto, coprendo la sua faccia con le sue mani "che io
è di tutte le cose viventi il più accurst!" Poi con un uggiolare di orrore e
angoscia lui fuggì dalla stanza ed in giù i gradini.
Signora che Lefevre gli ha fatto seguire in un battito di paura. Al momento lei ritornò,
e detto, in risposta ad un'occhiata da suo figlio, "Lui afferrò il suo cappello e
rivesta, e fu andato prima che io venni su con lui."
Senza una parola Lefevre lo mise per recuperare sua sorella, ed in metà un
ora lei abbastanza bene dovette camminare con Signora l'assistenza di Mary a letto.
Gli ospiti, nel frattempo erano partiti, tutti ma due o tre annunciano; e
il Dr Lefevre stava ritornando a casa nella carrozza di Fane in meno di un'ora.
Dio che Rivercourt e lui hanno parlato degli eventi strani della sera,
mentre Signora che Mary si è inclinata di nuovo e mezzo-assentemente ascoltato. Loro erano
procedendo così lungo Piccadilly, quando lei prese improvvisamente il dottore
armi ed esclamò--
"Oh! Guardi! Il molto uomo che io mi sono incontrato nel Parco! Io ne sono sicuro! Io non posso mai
dimentichi la faccia!"