J. Mclaren Cobban
Capitolo 88
della vita sta bene a suo meglio."
"Buon Dio!" Lefevre esclamato, girando via con un brivido involontario.
"Per amor di Dio!" Julius pianto, ora non "si restringa da me, o Lei
mi tenti per essere meno franco che io sono stato. Io desidero fare pieno
confessione. Io so, io ora vedo, io sono stato crudelmente, brutalmente egoista--come
egoista come Natura lei!--nessuno sa che migliore che me. Ma ricorda,
in attenuazione, quello che io gli ho detto della mia origine e la mia crescita. Ed io
non aveva il sospetto di un pensiero di ferire alcuno uno. Scherzi! scherzi!
sciocco egregio che io ero! Io chi così chiaramente capì più cose facevano
non la supposizione che nessuna creatura, nessun essere nell'universo--dio, o equipaggia, o
bestia--può appagare in godimento arrogante, pieno, magnifico senza
raggruppando e vivendo in lui, dissipando attraverso lui, le vite
di altri, alla loro perdita eterna e la sua propria finale rovina! Ma, come dissi io,
Io non pensai, e non era recentemente evidente fino a che, che io ferii
alcuno uno. Io ero stato per molto tempo consapevole che io avevo un mesmeric insolito
o l'influenza magnetica--lo chiami quello che Lei vuole--su altri. Io coltivai
quel potere in occhio e dà, così che io ero presto capace prendere alcuna persona
ad inavvertitamente chi io considerai vada bene per il mio scopo, e li soggioghi lui o
completamente a me. Poi dopo che uno o due fallimenti io colpii su un
metodo che io perfezionai a lungo nella semplicità intera da che io
era capace fornire il sistema nervoso e mai disegnare in me tanto quanto
Io ebbi bisogno della forza che abbonda della vita, senza lasciare alcun segnale che
anche il dottore più abile potrebbe scoprire."
"Julius, Lei se mi ammala!" Lefevre esclamato. "Io sono un dottore, ma Lei
se mi ammali!"
"Io mi spiego così in dettaglio", Julius detto, "_because_ Lei è un
dottore. Ma mi permise di finire. Io vissi quella vita di matrimonio completo con
Natura per io sfido non pensi quanti anni."
"E Lei non diventò stanco di lui?" Lefevre chiesto.
"Stanco di lui? No! Io ritornai a lui, dopo una pausa di alcuni giorni sempre