Capitolo 67
esca dal solco! Alcuni hanno creduto quello
dall'aiuto di intelletto puro un modo doveva essere
fondi; ed a tali uomini noi dobbiamo la filosofia
e metafisiche che hanno prevenuto la corsa
dall'affondare nella sensualità assoluta. Ma il
fine dell'uomo che si sforza di vivere da
pensato da solo è che lui indulge in fantasie,
ed insiste su darli agli altri uomini come
cibo sostanziale. Gran è il nostro debito ai meta-medici
e trascendentalisti; ma colui che
li segue alla fine amara, mentre dimenticando quello
il cervello è solamente uno organo di uso, troverà
lui che indulge in un luogo dove un ottuso
ruota di argomento sembra accendere per sempre
il suo asse, ancora va nowhither e porta nessuno
carico.
Virtù (o quello che sembra ad ogni uomo per essere
la virtù, il suo proprio standard speciale della moralità
e purezza) è tenuto da quegli a che lo praticano
sia un modo a cielo. Forse è, al cielo
del sybarite moderno, il libertino etico.
È come facile divenire un buongustaio in puro
vivendo e pensando alto come nei piaceri di
assaggi o avvisti o suono. La gratificazione è il
scopo dell'uomo virtuoso così come dell'ubriacone;
anche se la sua vita è un miracolo di astinenza
e l'abnegazione, gli show di pensiero di un momento
che nell'intraprendere questo percorso evidentemente eroico lui
fa ma intraprende piacere. Con lui il piacere
prese su una bella forma perché le sue gratificazioni
è quelli di un sapore dolce, e l'accomoda
dare contentezza ad altri piuttosto che godere
lui alla loro spesa. Ma la vita pura e
pensieri alti non sono più finalità in loro
che alcuna altra maniera di godimento; e
l'uomo che si sforza di trovare l'appagamento
in loro il suo sforzo deve intensificare e continuamente
ripeta it,--del tutto invano. Lui è un verde
pianti davvero, e le foglie sono belle; ma
più è voluto che le foglie. Se lui persiste in
il suo sforzo ciecamente, credendo che lui ha
giunse alla sua meta quando lui non ha percepito anche
esso, poi lui si trova in quello cupo
luogo dove buono è fatto perforce, ed il
atto della virtù è senza l'amore che deve