Capitolo 78
non può pavoneggiarsi anche sugli assi senza
essendo alzato su tutti i lati da dogmatici. Uomo
entra in questo mondo, certamente sullo stesso
principio che lui vive in una città della terra
o un altro; a tutti gli eventi, se è troppo a
dica che questo è così, uno può chiedere in salvo, perché è
esso non così? C'è né per né contro
quali piaceranno al materialista, o quale
peserebbe in una corte di giustizia; ma io asserisco
questo in favore dell'argument,--che niente uomo
avendo una volta seriamente considerato può ritornare
alle teorie formali degli scettici. È
come porsi di nuovo fascia-vestiti.
Accordando, poi nell'interesse di questo argomento,
quell'uomo è una coscienza potente
chi è il suo proprio creatore, il suo proprio giudice e
all'interno di chi ogni vita giace nella potenzialità, anche
l'ultima meta, poi ci permetta di considerare perché lui
cause lui per soffrire.
Se il dolore è il risultato di sviluppo disuguale,
delle crescite mostruose, di difettoso
avanzi a punti diversi, perché non equipaggia
impari la lezione che questo dovrebbe insegnargli,
e prende i dolori per sviluppare ugualmente?
Sembrerebbe a me come se la risposta a
questa domanda è che questa è la molta lezione
quale la corsa umana è presa parte nell'imparare.
Forse questo può sembrare troppo baldo un'asserzione
fare di fronte a pensando all'ordine del giorno,
quale uno del quale saluti equipaggiano come una creatura
opportunità che indulge nel caos, o come un confine di anima
alla ruota inesorabile del carro di un tiranno
ed affrettato su o a cielo o ad inferno. Ma
tale maniera di pensiero è dopo tutti ma il
stesso come quello del bambino che riguarda il suo
genitori come i finale arbitri dei suoi destini,
ed infatti i dei o demoni del suo universo.
Come lui cresce lui getta a parte questa idea, mentre trovando
che è semplicemente una domanda di raggiungimento della maggiore età,
e che lui si è il re della vita come alcuno
altro uomo.
Quindi è con la corsa umana. È re di
il suo mondo, arbitro di suo proprio destino e là
non è nessuno per dirlo no. Chi parlano di Provvidenza