Capitolo 4
conoscenza con ogni dettaglio dei sistemi greci. [2] In fase iniziale della vita lui
aveva studiato con entusiasmo ed il successo tutta la cultura dei greci, ma
specialmente nei due reparti di Retorica e la Filosofia, poi da vicino
collegato, o piuttosto appena distinse. Lui non solo cercò la società
di greci dotti, ma studio di momento di entrata considerevole ed esausto a Rhodes e
Atene che non era divenuta soltanto il 'scuola della Grecia', come Thucydides
fa Pericles chiamarla, ma la scuola del mondo civilizzato. [3] Quando, da
ragione di guai politici, lui fu costretto ad andare in pensione alla vita privata, lui
cominciato ad eseguire un grande piano per interpretare il meglio filosofico
scritture dei greci ai suoi individuo-contadini. Per questo lavoro il suo liberale
viste come un Nuovo Accademico particolarmente l'andò bene. Il suo metodo solito era prendere
uno o due interlinea addizionale Greek lavori sul soggetto coi quali lui stava trattando,
e rappresentare liberamente nella sua propria lingua la loro soggetto-questione,
episodi che presentano ed illustrazioni di suo proprio. Lui presentò così il
Romani nella loro propria lingua le porzioni più significative dei greci
Filosofia; e nelle sue scritture là è venuto in giù a noi molto, specialmente
della Filosofia Posto-aristotelica nella quale è stata condannata ad oblio il
il greco originale. Ma ulteriore che questo, a Cicerone più che ad alcuno altro
Romano è dovuto la formazione di un vocabolario filosofico e Latino da che
la lingua fu arricchita ed andò bene per la parte ha preso da allora come il
Lingua del Dotto. Mentre su molti punti le proprie prospettive di Cicerone non possono proprio
sia determinato con esattezza perfetta, i sentimenti elevati ed il
fine letteraria e squisita delle sue scritture filosofiche ha vinto sempre
ammirazione; ed attraverso loro lui non ha esercitato piccola influenza sul
la letteratura e la vita di tempi moderni. [4]
(iii.) LE SCRITTURE FILOSOFICHE DI CICERONE.
Durante l'intero di una vita pubblica ed insolitamente occupata Cicerone dedicò il suo