Capitolo 17
il genio più alto e le più grandi anime. Porti via questo, e che può
sia così arrabbiato come passare la sua vita tra lavori faticosi e pericoli? Io parlo di
quelli nel potere. Quello che è le viste del poeta ma essere nobilitato dopo
morte? Quello che altro è l'oggetto di queste linee,
Veda vecchio Ennius qui che l'erst
Le grandi imprese di padri di Thy provarono?
Lui sta sfidando la ricompensa di gloria da quegli uomini cui gli antenati lui
lui aveva nobilitato dalla sua poesia. E nello stesso spirito lui dice, in
un altro passaggio,
Non faccia nessuno con ferite lacere la mia grazia funebre, per io
Richiesta dai miei lavori un'immortalità.
Perché menziono poeti? Le molte meccaniche sono bramose della fama dopo
morte. Perché faceva Phidias include una somiglianza di lui nello scudo di
Minerva, quando gli non fu permesso per scrivere il suo nome su lui? Quello che fa
i nostri filosofi pensano sul soggetto? Non faccia loro misero i loro nomi a
quelli molti libri che loro scrivono sul disprezzo di gloria? Se, poi,
beneplacito universale è la voce di natura, e se è il generale
opinione dappertutto che quelli che hanno finito questa vita ancora sono
interessato in qualche cosa, noi dobbiamo sottoscrivere anche a quell'opinione. E se
noi pensiamo che uomini delle più grandi abilità e le virtù vedono di più
chiaramente nel potere di natura, perché loro loro sono lei più più
lavoro perfetto, è molto probabile che, come è ogni grande uomo
specialmente ansioso c'è trarre profitto posterità, qualche cosa di che lui
lui sarà assennato dopo morte.
XVI. Ma come noi siamo condotti da natura a pensare c'è Dei, e come noi
scopra, da ragione, loro sono di che descrizione, così, dal beneplacito
di tutte le nazioni, noi siamo incitati per credere, che le nostre anime sopravvivono; ma
dove è la loro abitazione, e di che carattere loro eventualmente sono,
deve essere imparato da ragione. La mancanza di alcuna certa ragione su che a
disputi ha generato l'idea delle ombre sotto, ed a quelli