Capitolo 3
specie di uomini dotti--da quando Homer e Hesiod vissero prima il
fondazione di Roma, ed Archilochus[1] era un contemporaneo di
Romulus--noi ricevemmo più tardi poesia molto. Per lui approssimativamente cinquecento erano
e dieci anni dopo l'edificio di Roma di fronte a Livius[2] pubblicò un
giochi nel consolato di C. Claudius, il figlio di Caecus e M.
Tuditanus, un anno prima della nascita di Ennius che era più vecchio che
Plautus e Naevius.
II. Era, perciò, in ritardo prima che poeti o furono conosciuti o furono ricevuti
fra noi; sebbene noi troviamo in de di Cato Originibus che gli ospiti hanno usato, a
i loro divertimenti, cantare gli encomi di uomini famosi al suono di
il flauto; ma un discorso degli show di Cato qualche genere di poesia per avere
stato in nessuna grande stima, come lui biasima Marcus Nobilior per portare
poeti con lui nella sua provincia; per quel console, come noi sappiamo, portò
Ennius con lui in AEtolia. Perciò i meno stimano poeti erano in,
i meno erano quelli studi perseguiti; sebbene addirittura poi quelli che facevano
visualizzi le più grandi abilità così non era molto inferiore al
Greci. Noi immaginiamo che se fosse stato considerato encomiabile in
Fabius,[3] un uomo della fila più alta, dipingere che noi non avremmo dovuto avere
molti Polycleti e Parrhasii? Onore nutre arte, e gloria è il
sproni con tutti a studi; mentre quelli studi sono trascurati in sempre
ogni nazione che è reputata denigratoriamente. I greci tennero l'abilità
in musica vocale e strumentale come un completamento molto importante, e
perciò è registrato di Epaminondas che, nella mia opinione, era il
più grande uomo fra i greci che lui ha giocato sul flauto eccellentemente;
e Themistocles, degli anni prima, fu ritenuto ignorante perché ad un
divertimento lui declinò la lira quando fu proposto a lui. Per questo
musicisti di ragione fiorirono in Grecia; musica era un studio generale; e
chiunque era poco pratico con lui non fu considerato come istruì pienamente
nell'imparare. La geometria era in stima alta con loro, perciò nessuno era