Capitolo 30
molte cose? Ultimamente, quello che è quel potere che investiga segreto
cose, e è chiamato invenzione ed invenzione? Fa quegli uomini sembrano
sia combinato di questo terreno, mortale, e perendo natura che prima
nomi inventati per tutto; quale, se Lei crederà Pythagoras,
la pece più alta della saggezza è? o colui che raccolto i dispersero
abitanti del mondo, e li unì nelle obbligazioni della vita sociale?
o colui che confinò i suoni della voce che sembrava
infinito, ai marchi di alcune lettere? o colui che prima osservò il
corsi dei pianeti, i loro moti progressivi, le loro leggi? Questi
era tutti i grandi uomini. Ma loro ancora erano più grandi che inventò cibo, e
raiment, e case; chi presentò la civiltà fra noi, e c'armò
contro le bestie selvatiche; da chi noi fummo fatti socievoli e levigato,
e così procedè dal necessaries della vita ad abbellimenti suoi.
Per noi abbiamo offerto i grandi divertimenti per gli orecchi inventando e
modulando la varietà e natura di suoni; noi abbiamo imparato ad osservare
le stelle, non solo quelli che sono riparati ma anche quelli che sono
vagabondaggio impropriamente chiamato; e l'uomo che si è informato
con tutte le loro rivoluzioni e si considera equamente che moti abbiano, un
anima che assomiglia all'anima di quel Essere in che ha creato quelle stelle
i cieli: per quando Archimedes descrisse in una sfera i moti di
la luna, soleggi, e cinque pianeti, lui faceva la cosa molto stessa come Platone
Dio, nel suo Timaeus che fece il mondo mentre provocando una rivoluzione a
aggiusti moti che differiscono tanto quanto possibile nella loro lentezza e
velocità. Ora, permettendo che quello che noi vediamo nel mondo non potesse essere
effettuato senza un Dio, Archimedes non poteva imitare lo stesso
moti nella sua sfera senza un'anima divina.
XXVI. A me, davvero sembra che anche quelli studi che sono più
comune e nella più grande stima non è senza dell'energia divina: quindi
che io non considero che un poeta può produrre un serio e sublime
poema senza dell'impulso divino che lavora sulla sua mente; né io penso