Capitolo 33
in secondo luogo, la velocità enorme delle sue rivoluzioni, oltre il potere di nostro
l'immaginazione per concepire; poi le vicissitudini di notti e giorni, il
divisione quadruplice delle stagioni, così bene adattata al maturo di
le frutte della terra, e la temperatura dei nostri corpi: e dopo
che noi ammiriamo il sole, il moderatore e governatore di tutti questi
cose; e vede la luna, dall'aumento e calo della sua luce,
marcando, come sia, e nominando i nostri giorni santi; e vede i cinque
pianeti, sopportati su nello stesso cerchio, diviso in dodici parti,
preservando lo stesso corso con la più grande regolarità, ma con
improvvisamente moti dissimili fra loro; e l'aspetto notturno
del cielo, adornò su tutti i lati con stelle; poi, il globo del
terra, elevata sopra del mare e mise nel centre dell'universo,
abitato e coltivato nelle sue due estremità opposte uno di che,
il luogo della nostra abitazione, è situato verso il polo di nord, sotto
le sette stelle:
Dove i colpi di vento settentrionali e freddi, con suono orrido,
Indurisca ghiacciare la terra di coperta nevosa;
l'altro, verso il polo meridionale è ignoto a noi, ma è chiamato da
i greci [greco: l'antichthona]: le altre parti sono incolte,
perché loro o sono gelati con raffreddore, o bruciò su con calore; ma
dove noi indulgiamo, non fallisce mai, nella sua stagione,
Produrre un cielo placido, offrire gli alberi
Presuma la verdura vivace delle loro foglie:
La vite per germogliare, e, gioioso, nelle sue battute di caccia,
Indovini la vendemmia che avvicina delle sue frutte:
Il maturi mais per cantare, mentre tutti circa
I pieni riv'lets scivolano; e ponte di fiori la terra:
poi la moltitudine di bestiame bovino, parte appropriata per cibo divide per coltivare il
incagli, altri per portarci, o per vestirci; e si equipaggia,
fece, come sia, apposta contemplare i cieli ed i Dei,
e pagare l'adorazione a loro: ultimamente, la terra intera, e largo
mari che estendono, determinato all'uso di uomo. Quando noi vediamo questi ed innumerevole