Capitolo 34
altre cose, noi dubitiamo che loro facciano essere che presiede su ad alcuni
loro, o li ha fatti (se, davvero, loro è stato fatto, come è il
opinione di Platone, o se, come pensa Aristotele, loro sono eterni), o che
a tutti gli eventi il moderatore è di così immenso una stoffa e così grande un
benedicendo ad uomini? Così, sebbene Lei non vede l'anima di uomo, come Lei veda
non la Divinità, ancora come dalla contemplazione dei suoi lavori Lei è condotto a
dia credito ad un Dio, così Lei deve possedere il potere divino dell'anima, da
le sue cose che ricordano, dalla sua invenzione dalla rapidità di suo
faccia segno a, e da tutta la bellezza della virtù. Dove, poi, è fece sedere,
dirà?
XXIX. Nella mia opinione, è fatto sedere nella testa, ed io posso portarLa
ragioni per il mio adottare quell'opinione. Attualmente, lasci che l'anima risieda
dove esso la volontà, Lei certamente ha uno in Lei. Se Lei dovesse chiedere a quello che suo
natura è? Ha particolarmente uno suo proprio; ma ammettendolo per consistere
di fuoco, o aera, non colpisce la domanda presente. Solamente osservi
questo, che come Lei è convinto c'è un Dio, sebbene Lei è ignorante
dove lui risiede, e che forma della quale lui è; similmente Lei deve
si sente sicuro che Lei ha un'anima, sebbene Lei non può soddisfarsi
del luogo della sua residenza, né la sua forma. Nella nostra conoscenza del
anima, a meno che noi siamo grezzamente ignoranti della naturale filosofia, noi non possiamo
ma sia soddisfatto che non ha niente ma quello che è semplice, non mescolato,
uncompounded, e singolo; e se questo è ammesso, poi non può essere
separato, né divise, né disperse, né divise, e perciò esso
non può perire; per perire implica un divisione-a pezzi, una divisione, un
disunione, di quelle parti che, mentre si sostenne, fu tenuto insieme
da del nastro. Ed era perché lui fu influenzato da questi e simile
ragioni che Socrate né ha cercato fuori qualcuno per supplicare per lui
quando lui fu accusato, né implorò alcun favore dai suoi giudici, ma
mantenuto una libertà virile che non era l'effetto dell'orgoglio ma di