Le Dispute di Tusculan di Cicerone - Anche, Trattati Su La Natura Di I Dei, E Su La Repubblica

Marcus Tullius Cicero

Capitolo 38


XXXII. È Lei sentirà poi perché, permettendo anche questo, morte
non può essere un cattivo.

_A._ Come Lei per favore;  ma nessuno mi guiderà dalla mia credenza in
mortalità.

_M._ io lo lodo, davvero per quello;  sebbene noi anche non dovremmo essere
fiducioso nella nostra credenza di qualsiasi cosa;  per noi siamo disturbati da frequentemente
della conclusione sottile. Noi diamo modo e cambiamo le nostre opinioni uguagliano in
cose che sono più evidenti di questo;  per c'è certamente in questo
dell'oscurità. Perciò, debba qualsiasi cosa di qualche genere accada, è
bene essere sulla nostra guardia.

_A._ Lei ha ragione in quello;  ma io provvedrò contro alcun incidente.

_M._ La Ha alcuna obiezione al nostro congedando i nostri amici il
Stoics--quelli, io voglio dire che permette che le anime esistono dopo che loro hanno
lasciato il corpo, ma ancora nega che loro esistono per sempre?

_A._ Noi certamente possiamo congedare la considerazione di quegli uomini che ammettono
che che è il punto più difficile della domanda intera, vale a dire,
che un'anima può esistere indipendentemente del corpo, ed ancora rifiuta a
accordi che che non solo è molto facile credere, ma che è pari
la naturale conseguenza della concessione che loro hanno fatto--che se
loro possono esistere per una lunghezza di tempo;  loro più probabile faccia così per sempre.

_M._ Lei lo prende destra;  quella è la molta cosa. Noi diamo,
perciò, alcun credito a Pauaestius, quando lui dissente da suo padrone,
Platone? chi lui chiama dappertutto divino, il più saggio, il più santo di uomini,
il Homer di filosofi, e che lui oppone in nulla eccetto questo
sola opinione dell'immortalità dell'anima:  per lui mantiene quello che nessuno
nega, che tutto che è stato generato perirà, e quello
anche anime sono generate, quale lui pensa appare da loro
somiglianza a quelli degli uomini che li generarono;  per quella somiglianza è come
apparente nella svolta delle loro menti come nei loro corpi. Ma lui porta
un'altra ragione--che non c'è niente che è assennato del dolore che
Indietro   Il contenuto del libro   Avanti

laptopy Heaven - Stanisław Soyka mieszkanie we wrocławiu inżynieria oprogramowania księgarnia internetowa