Capitolo 66
quale nulla nella mia opinione può essere più sconveniente: per nel momento in cui se uno
chi professato per insegnare la grammatica dovrebbe parlare con improprietà, o un
padrone di musica canta fuori del motivo, tale condotta ha l'aspetto peggiore
in questi uomini, perché loro sbagliano grossolanamente nel molto particolari con cui
loro professano che loro sono informati bene. Quindi un filosofo che erra
nella condotta di vita sua il più infame è perché lui sta errando in
la molta cosa che lui finge di insegnare, e, mentre lui posa in giù
regole per regolare la vita da, è irregolare nella sua propria vita.
V. _A._ se questo dovesse essere il caso, è esso per non essere temuto che Lei è
facendosi elegante la filosofia in colori falsi? Per che argomento più forte
c'è che è di piccolo uso che che alcuni molto profondo
filosofi vivono in una maniera disonorevole?
_M._ Che, davvero, non è argomento a tutti, per come tutti i campi che
è coltivato non è fruttifero (e questo sentimento di Accius è falso,
ed asserì senza alcuna fondazione,
La terra Lei la scrofa su è di piccolo profitto;
Produrre un raccolto il buon seme non può andare a vuoto mai),
non è ogni mente che propriamente è stata coltivata che produce
frutta; e, seguire col paragone, come un campo anche se può
sia naturalmente fruttifero, non può produrre un raccolto senza vestire, così
né inscatoli la mente senza istruzione; tale o è la debolezza di
senza l'altro. Mentre la filosofia è la cultura della mente: questo
è quale strappa su vizi dalle radici; prepara la mente per il
ricevendo di semi; li commette a lui, o, come posso dire io, li semina, in
la speranza che, quando viene alla maturità, loro possono produrre un abbondante
raccolto. Ci permetta di procedere, poi, come noi cominciammo. Dica, se Lei per favore, quello che
sarà il soggetto della nostra disputa.
_A._ che io guardo su dolore per essere il più grande di ogni evils.
_M._ quello che, anche più grande dell'infamia?
_A._ che io non sfido davvero asseriscono quello; ed io arrossisco pensare io sono così presto