Capitolo 94
Ma come, davvero, l'inscatoli sia mantenuto che la mente non può prescrivere
per lui, quando lei è chi ha inventato le medicine per il corpo,
quando, con riguardo a cure fisiche, costituzione e natura hanno, un grande
divida, né faccia tutti che soffrono di loro per essere guarito scoperta che l'effetto
immediatamente; ma quelle menti che sono disposte per essere guarite, e sottopone
ai precetti del saggio, può recuperare indubbiamente un stato sano?
La filosofia certamente è la medicina dell'anima cui l'assistenza noi
non cerchi all'estero da, come in disturbi fisici, ma noi noi siamo
limiti esercitare la nostra massima energia e motorizzare per effettuare la nostra cura.
Ma come alla filosofia in generale, io ho, io penso, nel mio Hortensius,
sufficientemente parlato del credito ed attenzione che merita:
da quando quello, davvero io sto disputando continuamente od o ho scritto
su suo più rami di materiale; ed io ho posato in giù in questi libri tutti
le discussioni che ebbero luogo tra me e mio particolare
amici alla mia villa di Tusculan. Ma come io ho parlato nei due primo di
dolore e morte, questo libro sarà dedicato al conto del terzo
giorno delle nostre dispute.
Noi entrammo in giù nell'Accademia quando il giorno già stava declinando
verso pomeriggio, ed io chiesi ad uno di quelli che erano presenti per proporre
un soggetto per noi per pronunciare su; e poi gli affari fu continuato
in questa maniera:
IV. _A._ che la Mia opinione è, che un uomo saggio è soggetto al dolore.
_M._ quello che, ed agli altri sconturbi di mente, come paure le concupiscenze,
rabbia? Per questi è abbastanza molto piaccia quello che chiamano i greci [greco:
pathe]. È probabile che io li chiami malattie, e quello sarebbe un errore di stampa
traduzione, ma non è d'accordo al nostro modo di parlare. Per l'invidia,
si diletti, e piacere è tutto chiamati dalle malattie di greci, mentre essendo
le affezioni della mente non in secondarietà ragionare; ma noi, io penso,
è corretto nel chiamare gli stessi moti di un'anima disturbata
sconturbi, e nell'usare le termine malattie molto raramente; sebbene,