Capitolo 98
un stato di suono che può effettuare da solo la filosofia, non ci può essere fine
dei nostri disagi. Perché, come noi cominciammo, ci permetta di sottoporrlo
per una cura; noi si guariranno se noi scegliamo di essere. Io avanzerò
qualche cosa ulteriormente. Io non tratterò del dolore da solo, sebbene quello davvero
è la cosa principale; ma, come io proposi originalmente, di ogni
sconturbo della mente, come io lo chiamai; disordini, come chiamano i greci
esso: e col Suo permesso, io prima lo tratterò, nella maniera del
Stoics il cui metodo è ridurre i loro argomenti in un molto piccolo
spazio; dopo io allargerò più nel mio proprio modo.
VII. Un uomo del coraggio è anche pieno della fede. Io non uso la parola
fiducioso, perché, dovendo ad un costume erroneo di parlare, quella parola
è venuto ad essere usato in un cattivo senso, sebbene è dedotto da
confidare che è encomiabile. Ma colui che è pieno della fede è
certamente sotto nessuna paura; per là una discordanza è tra la fede
e paura. Ora, chiunque è soggetto al dolore è soggetto a paura; per
cose purchessihe alle quali noi c'addoloriamo quando presente che noi abbiamo temuto quando appendendoci su
ed avvicinandosi. Così occorre quel dolore è incoerente con
coraggio: è molto probabile, perciò, che chiunque è soggetto a
il dolore è anche responsabile a paura, ed ad un genere rotto di spiriti e
affondando. Questi succedono ogni qualvolta ora, un uomo, lui è in un stato servile,
e deve possedere che lui è sopraffatto; per chiunque ammette questi sentimenti,
deve ammettere timidezza e codardia. Ma questi non possono entrare nella mente
di un uomo del coraggio; né, perciò, inscatoli il dolore: ma l'uomo di
il coraggio è l'unico uomo saggio; perciò il dolore non può succedere il saggio
uomo. È, inoltre, necessario che chiunque è prode dovrebbe essere un uomo di
grande anima; che chiunque è un uomo di una grande anima dovrebbe essere invincibile;
chiunque non funziona occhiate invincibili con disprezzo su tutte le cose qui, e
li considera, sotto di lui. Ma nessuno può disprezzare quelle cose su