Capitolo 99
conto del quale lui può essere colpito con dolore; da donde lui segue
che un uomo saggio non è colpito mai con dolore: per tutti gli uomini saggi è
prode; perciò un uomo saggio non è soggetto al dolore. E come l'occhio,
quando disordinò, non è in una buon condizione per compiere il suo ufficio
propriamente; e come le altre parti, ed il corpo intero stesso, quando
sconvolto, non può compiere il loro ufficio ed affari; quindi la mente, quando
disordinato, è ma malato-attrezzato compiere il suo dovere. L'ufficio del
mente è usare bene la sua ragione; ma la mente di un uomo saggio è in sempre
condizioni avvalersi il più buon della sua ragione, e perciò non è mai
fuori di ordine. Ma il dolore è un disturbo della mente; perciò un uomo saggio
sarà libero da lui sempre.
VIII. E da queste considerazioni noi possiamo ottenere ad un molto probabile
definizione dell'uomo moderato che i greci chiamano [greco: il sophron]:
e loro chiamano quella virtù [greco: il sophrosynen], quale io ad una durata
chiami temperanza, ad un'altra moderazione di tempo e qualche volta anche
modestia; ma io non so se quella virtù non può essere propriamente
frugalità chiamata che ha un significato più confinato coi greci;
per loro chiamano uomini frugali [greco: il chresimous] che implica solamente quello
loro sono utili; ma il nostro nome ha un significato più esteso: per tutti
astinenza, ogni innocency (quale i greci non hanno nome all'ordine del giorno per,
sebbene è probabile che loro usino la parola [greco: l'ablabeia], per innocency è quello
la disposizione di mente che offenderebbe nessuno) e molto altro
le virtù sono comprese sotto la frugalità; ma se questa qualità fosse di
meno l'importanza, e confinò in come piccolo una bussola come alcuni immagini,
il cognome di Piso[36] non sarebbe stato in stima così grande. Ma come
noi non lo permettiamo il nome di un uomo frugale (_frugi_) che uno finisce
il suo posto attraverso paura che è codardia; o a che riserva suo proprio
uso quello che fu commesso privatamente alla sua custodia che è l'ingiustizia; o