H. A. (Hiram Alfred) Cody
Capitolo 35
sbirci in giù nella cabina. Poi le sue guance tinsero di rosso come lui vide la ragazza
essendo di fronte al piede dei passi, la sua faccia inghirlandò con un sorriso esposto al sole.
"Non abbia paura; Io non La farò male", lei gli disse. "Io sono come innocuo come
un faccia i gattini."
Immediatamente la bocca di Eben espanse in un ghigno, e lui guardò timidamente
circa. Lui seppe che lui era su terra proibita, e questo aggiunse al suo
imbarazzo. Alla stessa durata gli diede un certo grado di
piacere, come impedito dolci sono i più dilettevoli sempre.
"Venga su in giù", la ragazza invitò. "Io voglio qualcuno per parlare a, per lui
è piuttosto solitario qui."
"Lei è venuto meglio su", Eben trovò voce per rispondere. "È più bello qui in
il sole."
"Io so che è", e la faccia della ragazza divenne sobria in un istante. "Ma io
ha paura."
"Quali hanno paura ye di?"
"Quegli uomini nelle barche, chiaramente."
"Che loro vogliono git ye?"
"Sì."
"Ma loro non vogliono fuori là, tuttavia" e di nuovo Eben ghignò. "Io conobbi ye
non affoghi yerself. Ye è un sciocco per farlo, non ye?"
"Come seppe?"
"Oh, io vidi ye l'ultimo headin della notte' il fer il 'Eb un' Flo.'"
"Mi vide venire ad asse?"
"No, era troppo scuro. Ma quando papà non mi permetterebbe di andare nella cabina,
Io indovinai quello che era su. Era laggiù più bello che il floatin' nel
fiume, non era? Si chieda dove ora è ye, un' come ye sentono se ye
aveva affogato yerself."
La ragazza rabbrividì, e la sua faccia diventò bianca.
"Ha fame?" lei chiese all'improvviso.
"Perché, io jist mi avevano colazione."
"Io so Lei faceva, ma disse Suo padre Lei ha fame sempre. Supponga
Lei viene in giù ed io gli darò qualche cosa più. Lei non aveva molto
mangiare."
Alla sua propria sorpresa Eben subito rispettò, ingombrò in giù i passi, e
si fatto sedere dalla piccola tavola. La ragazza mise un uovo bollito
di fronte a lui, tagli una fetta di pane, e versò fuori una tazza di caffè.
"Io cucinai un uovo troppo molti", lei spiegò.