Capitolo 100
seguente propose a suo cugino ed a me per assicurarsi, prima che noi
preso alcuni ulteriori passi che il Diamante non aveva lasciato cadere accidentalmente
in qualche luogo fuori di vista--dica alla schiena dell'armadietto, o in giù parte posteriore
la tavola sulla quale stette in piedi l'armadietto. Avendo percorso in ambo i luoghi,
e non trovò niente--avendo interrogato anche Penelope, e scoprì
da lei nessuno più del piccolo lei già mi aveva detto--Sig. Franklin
suggerito estendere seguente le nostre indagini alla Signorina Rachel, e spedì Penelope
bussare alla sua porta di letto-stanza.
La mia signora rispose alla bussata, e chiuso la porta dietro a lei. Il momento
dopo che noi sentimmo chiuse in dalla Signorina Rachel. Mia padrona uscì
fra noi, guardando confuse gravemente, ed angosciò. "La perdita del
Diamante sembra avere sommerso completamente Rachele", lei disse, in replica a
Il Sig. Franklin. "Lei si restringe, nella maniera più strana, dal parlare
di lui, anche a me. È impossibile Lei può vederla per il presente."
Avendo aggiunto alle nostre perplessità da questo conto della Signorina Rachel, mio
signora, dopo un piccolo sforzo recuperò la sua calma solita, ed agì
con la sua decisione solita.
"Suppongo non c'è aiuto per lui?" lei disse, quietamente. "Io suppongo io
abbia nessuno alternativo ma spedire per la polizia?"
"E la prima cosa per la polizia per fare", aggiunse il Sig. Franklin, mentre prendendo
suo su, "è a posi mani sui giocolieri indiani che compierono qui ultimo
notte."
La mia signora ed il Sig. Godfrey (non intelligente quello che il Sig. Franklin ed io sapemmo) ambo
cominciato, ed ambo guardato sorpreso.
"Io non posso fermare ora" spiegarmi, il Sig. Franklin seguì. "Io posso solamente
gli dica che gli indiani certamente hanno rubato il Diamante. Mi dia
una lettera di presentazione", dice lui, rivolgendosi la mia signora "ad uno del
magistrati a Frizinghall--dicendogli soltanto che io rappresento Suo
interessi ed auguri, e mi permise di cavalcare immediatamente via con lui. La nostra opportunità