Capitolo 14
lavoro di fuori-di-porta come balivo, e prendendo il mio agio per il resto di mio
giorni come assistente di bordo nella casa. Io feci come buono una lotta di lui contro il
trattamento indegno di prendere il mio agio come io potevo. Ma mia padrona seppe il debole
lato di me; lei lo mise come un favour a lei. La disputa tra noi
finito, dopo ciò, nell'il mio asciugare i miei occhi, come un vecchio sciocco con mio nuovo
panciotto di lana, e dicendo io ci penserei.
Lo sconturbo nella mia mente, in riguardo a pensando a lui che veramente è
terribile dopo la mia signora era andato via, io applicai il rimedio che io ho
mai ancora fondi fallirmi in casi di dubbio ed emergenza. Io fumai un
tubo e prese una svolta a Robinson CRUSOE. Prima che io mi ero occupato
con quel libro straordinario cinque minuti, io venni ad un pezzo confortante
(pagina cento e cinquanta-otto), come segue: "A-giorno che noi amiamo, quello che
a-domani che noi odiamo." Io vidi il mio modo di chiarire direttamente. A-giorno io ero tutto per
continuando ad essere fattoria-balivo; a-domani, sull'autorità di Robinson
CRUSOE, io dovrei essere tutto l'altro modo. Si prenda a-domani mentre in
il humour di a-domani, e la cosa era fatta. La mia mente che è alleviata
in questa maniera, io andai a dormire quella notte nel carattere di Signora
Il balivo di fattoria di Verinder, ed io svegliai la prossima mattina nel carattere
di Signora il casa-assistente di bordo di Verinder. Tutti piuttosto comodo, e tutti attraverso
ROBINSON CRUSOE!
Il mia figlia Penelope ha guardato appena la mia spalla per vedere quello che io ho
fatto finora. Lei commenti che è scritto una meraviglia, ed ogni parola
di lui vero. Ma lei indica un'obiezione. Lei dice quello che io ho fatto
quindi non è nel minimo quello che io fui voluto fare. Io si chiede a dire
la storia del Diamante e, invece di quello, io sto dicendo, il
storia di mio proprio stesso. Curioso, e completamente oltre me spiegare per. IO
si chieda se i gentiluomini che fanno un affari ed un vivendo fuori di
libri che scrivono, mai trovi i loro propri selves che si intromettono di loro