Capitolo 30
"Cosa La fa piacere qui essere?" Io chiesi. "È quello porta cosa Le
eternamente a questo luogo misero?"
"Qualche cosa mi attrae a lui", dice la ragazza, mentre facendo immagini col suo dito
nella sabbia. "Io tento di tenere via da lui, ed io non posso. Qualche volta,"
dice lei in una voce bassa, come se lei fosse spaventata alla sua propria voglia,
"qualche volta, il Sig. Betteredge, io penso che la mia tomba sta aspettandomi
qui."
"Ci sono carne di montone di arrosto e grasso di rognone*-cucina che l'aspettano!" dice io. "Vada in
a cena direttamente. Questo è quello che viene, Rosanna di pensare su un vuoto
riesca a mangiare!" Io parlai severamente, mentre essendo naturalmente indignato (alla mia durata di
vita) sentire un giovane di cinque-e-venti che parla di lei secondo
finisca!
Lei non sembrò sentirmi: lei mise la sua mano sulla mia spalla, e mi tenne
dove ero io, mentre sedendo dal suo lato.
"Io penso che il luogo ha posato un incantesimo su me", lei disse. "Io lo sogno
notte dopo notte; Io ne penso quando io siedo, mentre cuce al mio lavoro. Lei
sappia io sono grato, il Sig. Betteredge--Lei sa che io tento di meritare Suo
gentilezza, e la fiducia della mia signora in me. Ma io qualche volta mi chiedo se
la vita qui è troppo la quiete e troppo buono per tale donna come io sono, dopo
tutti che io ho superato, il Sig. Betteredge--dopo tutti io sono andato attraverso.
È più solitario a me per essere fra gli altri servitori, sapendo io non sono
cosa loro sono, che deve essere qui. La mia signora non sa, la matrona
al riformatorio non sappia, quello che un rimprovero terribile persone oneste
è in loro ad una donna come me. Non mi sgridi, c'è un caro
buon uomo. Faccio il mio lavoro, non faccia io? Accomodi non dire alla mia signora io sono
scontentato--io non sono. Qualche volta, la mia mente turbato quello è tutto." Lei
afferrato la sua mano via la mia spalla, ed aguzzò improvvisamente in giù al
sabbia mobile. "Guardi!" disse non "È meraviglioso? non è terribile? IO
l'ha visto dozzine di tempi, e è come nuovo a me come sempre se io avessi