Capitolo 42
riguardo al cattivo Colonnello ed il Diamante, aveva cominciato con una visita
quale lui aveva pagato (prima che lui venne a noi) all'avvocato di famiglia, a
Hampstead. Una parola di opportunità lasciata cadere dal Sig. Franklin, quando i due erano
da solo, un giorno, dopo cena rivelò che lui era stato addebitato dal suo
padre con un presente di compleanno per essere preso alla Signorina Rachel. Una cosa
condotto ad un altro; e finì nell'avvocato che menziona quello che il presente
realmente era, e come il connexion amichevole tra il defunto Colonnello
ed il Sig. Blake, senior aveva preso il suo aumento. I fatti qui sono veramente così
straordinario, che io dubito se io posso avere fiducia nella mia propria lingua per fare la giustizia
a loro. Io preferisco tentare di riportare le scoperte del Sig. Franklin, come quasi
come può essere, nelle proprie parole del Sig. Franklin.
"Lei ricorda il tempo, Betteredge" che lui ha detto, "quando mio padre stava tentando
provare il suo titolo a quel Ducato sfortunato? Bene! quell'era anche il tempo
quando il mio zio Herncastle ritornò dall'India. Mio padre scoprì quello
suo cognato era in possesso di certe carte che erano probabili
essere di servizio a lui nella sua denuncia. Lui chiamato sul Colonnello, su
finzione di dargli il benvenuto di nuovo ad Inghilterra. Il Colonnello doveva non essere
ingannato in così. 'Lei vuole qualche cosa', lui disse, 'o Lei non può mai
ha compromesso la Sua reputazione chiamando su me.' La mia sega di padre che
l'opportunità del una per lui era mostrare la sua mano; lui ammise, subito,
che lui volle le carte. Il Colonnello chiese un giorno di considerare il suo
risposta. La sua risposta entrò nella forma di una lettera più straordinaria,
quale il mio amico l'avvocato mi mostrò. Il Colonnello cominciò dire quello
lui volle qualche cosa di mio padre, e che lui implorò proporre un
scambi di servizi amichevoli tra loro. La fortuna di guerra (quello
era l'espressione lui usò) l'aveva messo in possesso di uno del
più grandi Diamanti nel mondo; e lui aveva ragione di credere quello né