Capitolo 50
il compleanno di nipote. E lesse che."
Lui mi diede l'estratto dal Will del Colonnello. Io l'ho da me
mentre io scrivo queste parole; ed io lo copio, come segue, per il Suo beneficio:
"In terzo luogo, ed ultimamente, io do e trasmetto a mia nipote, Rachele Verinder,
figlia e solamente bambino di mia sorella, Julia Verinder la vedova--se lei
madre, il Julia Verinder detto vivrà sulla Rachele detta
Il prossimo Compleanno di Verinder dopo la mia morte--il Diamante giallo che appartiene a
io, e noto nell'Est dal nome di La Pietra di luna: soggetto a questo
condizioni a che sua madre, il Julia Verinder detto vivrà
il tempo. Ed io desidero col presente il mio esecutore per dare il mio Diamante, o da
sue proprie mani o dalle mani di alcuno rappresentante fidato che lui
nominerà, nel possesso personale della mia nipote Rachele detta, su
il suo prossimo compleanno dopo la mia morte, e nella presenza, se possibile, di
mia sorella, il Julia Verinder detto. Ed io desidero che la mia detta sorella può
sia informato, da vuole dire di una vera copia di questo, la terzo ed ultima clausola
del mio Will, che io do il Diamante alla sua figlia Rachele, in gettone di
il mio perdono gratis del danno che è stata la sua condotta verso me
i mezzi di infliggere sulla mia reputazione nella mia vita; e specialmente
in prova che io perdono, come diviene un uomo morente, l'insulto propose a me
come un ufficiale ed un gentiluomo, quando il suo servitore, dai suoi ordini chiuso
la porta di casa sua contro me, sull'occasione di sua figlia
compleanno."
Più parole seguirono questi, mentre provvedendo se la mia signora fosse morta, o se Signorina
Rachele era morta, alla durata del decesso del testatore, per il Diamante
essendo spedito ad Olanda, in concordanza con le istruzioni sigillate
originalmente depositò con lui. Gli incassi della vendita erano, in
quel caso, già essere aggiunti ai soldi andò via dal Will per il
professorato della chimica all'università nel nord.
Io diedi di nuovo la carta al Sig. Franklin, agitò gravemente cosa per dire a