Capitolo 31
loro quel giorno; e loro le dissero che Re Arthur la disposizione in un interno
camera e dormì, per lui rimaneva poco da tre notti. "Ah!
il mio caro signore!" esclamato la strega falsa; "volentieri io parlo
con lui, ma io non voglio quelli ye lo svegliano, e lungo io non posso
rimanga qui; perché surfista io almeno reputarlo come lui
sonni, e poi vuole io continuo il mio viaggio." E le monache,
non sospettando slealtà, mostrò Regina Morgan le Fata la stanza dove
Re Arthur dormì, e le permise di digitarlo da solo.
Quindi Morgan le Fata aveva suo voglia e stette in piedi accanto al Re riposo;
ma di nuovo sembrò come se lei deve fallire del suo scopo, e lei
cuore fu riempito con ira e la disperazione. Per lei vide che il Re
afferrato nella sua mano l'elsa della marca nuda che nessuno poteva
lo prenda senza svegliarlo. Mentre lei il mused, improvvisamente lei l'espied
il fodero dove appese al piede del letto, ed il suo cuore
si allietato sapere che qualche cosa che è probabile che lei guadagni dal suo grassetto
azzardo. Lei afferrò sul fodero vuoto, ed avvolgendolo in un
piegi del suo indumento, sinistro la camera. Breve sia i suoi addii a
le monache sante, ed in alacrità lei arrivò a cavallo e cavalcò via.
Appena l'aveva esporre, quando il Re si svegliò, e sorgendo da
il suo divano, subito vide che il fodero della sua spada fu andato.
Poi chiamò in causa lui la famiglia intera alla sua presenza e chiese
chi aveva digitato la sua camera. "Signore", detto la Badessa, "là ha
nessuno stato qui salvi solamente Suo parente, la Regina Morgan le Fata.
Lei, davvero desiderò reputarlo da quando è probabile che lei non sopporti
il Suo risveglio." Poi il Re gemè ad alta voce, mentre dicendo, "è mio proprio
parente, la moglie del mio vero cavaliere il Signore Uriens che può
mi tradisca." Lui offrì Signore che Ontzlake fa pronto accompagnarlo, e
dopo saluto cortese alla Badessa e le sue monache, insieme
loro cavalcarono avanti dal percorso che Morgan le Fata aveva preso.
Digiuni loro cavalcarono in ricerca, ed al momento loro vennero ad una croce dove