Capitolo 34
dichiarato nessuno mortale era suo padre, e lo chiamò il figlio di diavolo.
In una certa durata, Merlo disse poi, ad Arturo: "Il tempo disegna
vicino quando a ye mancherò io, per io andrò in giù vivo nel
terra; e sarà volentieri quello ye danno le Sue terre per avere
io di nuovo." Poi Arturo si fu addolorato, e detto: Da quando ye sanno Suo
pericolo, usi la Sua arte per evitarlo." Ma Merlo rispose: "Quello può
non sia."
Ora là era venuto alla corte di Arturo, una damigella della Signora del
Lago--lei di chi abilità in magia, alcuni dicono, era più grande di Merlo
proprio; ed il nome della damigella era Vivien. Lei la mise per imparare il
secrets dell'arte di Merlo, e mai era con lui, mentre badando sul
vecchio uomo e, con gentilezza e servizio di nave appoggio, vincendo il suo modo a
il suo cuore; ma tutte erano una finzione, per lei era stanca di lui e
cercò solamente sua rovina, mentre pensarlo dovrebbe essere la fama per lei, da alcuno
intende ciò che, asservire il più grande mago della sua età. E così
lei lo persuase a passare con lei estero nella terra di Re Bando di
Benwick, e là, un giorno, lui la mostrò una pietra meravigliosa, formò
da arte magica. Poi lei l'implorò entrare in lui, il meglio a
dichiari a lei suo si chiede; ma quando una volta lui era fra, da un fascino
che lei aveva learnt da Merlo stesso, lei provocò la pietra a
spenga che mai più poteva lui viene avanti. Così era Merlo
profezia adempiè, che lui dovrebbe andare in giù nella terra vivo.
Molto loro marvelled nella corte di Arturo quello che era divenuto del grande
mago, coltivi in una durata, là cavalcò oltre la pietra un certo
Cavaliere del Tavolo Rotondo e Merlo sentito che lamentano il suo fato triste.
Il cavaliere si sarebbe sforzato di elevare la pietra possente, ma Merlo
l'offerto non sprechi suo lavora, da quando è probabile che nessuno lo rilasci salvataggio
suo chi l'aveva imprigionato là. Così Merlo passò dal mondo
attraverso la slealtà di una damigella, e così Arturo era senza aiuto