Capitolo 35
di giorni quando il suo decreto venne su lui.
CAPITOLO VII
BALIN E BALAN
Fra i principi che hanno pensato disprezzo di Arturo di giorni quando
prima lui divenne re, nessuno era più insolente di Ryons di nord
Il Galles. Quindi, in una durata quando Re Arthur tenne festa alta a
Camelot, Ryons spedì un araldo che, nella presenza dell'intero
corteggi, di fronte a cavalieri coraggiosi e dame eque, così indirizzò il
Re: "Signore Arturo, mio padrone mi offre dice che lui ha superato
undici re con tutti i loro osti, e, in gettone di loro
sottomissione, loro gli hanno dato le loro barbe per frangiarlo un
manto. Là rimane ancora spazio per il dodicesimo; perché, con
ogni velocità, gli spedisca la Sua barba, l'altra volontà lui posò sprechi la Sua terra
con fuoco e spada." ""Comunicazione più vile", Re detto Arthur non era mai
spedito da uomo per equipaggiare. Trovi thee andato, affinché non noi dimentichiamo ufficio di thine
protegge thee." Quindi parlò il Re, per lui aveva visto il suo applauso di cavalieri
dia a spada, e non che un messaggero dovrebbe soffrire di male in
la sua corte.
Ora fra il presente di cavalieri il tempo era uno che uomini chiamarono
Il le di Balin Attaccano con ferocia che aveva ma in ritardo stato liberato da prigione per
uccidendo un cavaliere della corte di Arturo. Nessuno era più wroth di lui a
l'infamia di Ryons, ed immediatamente dopo la partenza del
annunci, lui lasciò la sala e l'armò; per lui fu badato per tentare
se, con buon fortuna, lui vincerebbe alla grazia di Arturo vendicando
lui sul Re di nord il Galles. Mentre lui era senza, là entrò
la sala una Strega Lady che, su una certa occasione, aveva fatto il Re
un servizio, e per questo lei ora desiderò di lui un vantaggio. Quindi Arturo
offerto il suo nome la sua richiesta, e così lei disse: "O King, io richiedo di
Lei la testa del cavaliere che il le di Balin Attaccano con ferocia." "Quello può io non accordo
Lei col mio honour", rispose il Re; "chieda a quello che può divenire io
dare." Ma la Strega Lady avrebbe niente altro, e passato
dalla sala, mormorando contro il Re. Poi, come accadde,