Capitolo 51
"Io faccio promessa che mai questi sette anni non vogliono io mi sposo alcun uomo,
salvi col Suo permesso e come desidereranno ye." Therewith loro
anelli scambiati, l'Isolt Equo che si addolora dolente il tempo. Poi il Signore
Strode di Tristram nella corte e pianse ad alta voce, di fronte a tutti il
baroni: Cavalieri di "Ye dell'Irlanda, il tempo è venuto quando io devo
parta. Perciò, se alcuni uomini hanno aught contro me, gli permetta di stare in piedi
avanti ora, ed io lo soddisferò come io posso." C'erano ora molti
presente del ceppo di Signore Marhaus, ma nessuno sfidò abbia ado con Signore
Tristram; quindi, lentamente lui cavalcò via, e col suo gentiluomo di campagna nave prese
di nuovo per Cornwall.
CAPITOLO XIV
COME RE MARK SPEDÌ TRISTRAM FETCH SIGNORE LUI UNA MOGLIE
Quando Signore che Tristram era ritornato a Cornwall, lui sopportò della durata a
la corte di Re Mark. Ora in quelli giorni che i cavalieri di Cornish erano
poco stimò, e nessuno meno che Mark lui che era un codardo,
e mai si avventurò in fiera e combattimento aperto, mentre cercando
piuttosto attaccare da furtività ed avere il suo nemico ad un vantaggio. Ma
la fama di Signore che Tristram ha aumentato quotidiano, e tutti gli uomini parlarono bene di
lui. Quindi venne a passare quel Re Mark, mentre sapendosi disprezzò,
crebbe terribile e geloso dell'amore che tutti gli uomini annoiarono suo nipote;
per lui sembrò nel loro encomio di lui per sentire il suo proprio rimprovero. Lui
cercato, perciò, come è probabile che lui si liberi di Tristram uguagli mentre
lui lo parlò equo e fece come se lui l'amasse molto, ed all'ultimo
lui il bethought lui come è probabile che lui guadagni la sua fine e nessun uomo è il più saggio.
Quindi un giorno, lui disse a Tristram: Nipote equo", io sono risolto
si sposi, e fain io ho il Suo aiuto." "In tutte le cose, io sono il Suo
comandare", Signore risposto Tristram. "Io lo prego, poi" Re detto
Marchi, mi "porti a moglie l'Isolt Equo dell'Irlanda. Per da quando io ho
sentito i Suoi encomi della sua bellezza, io non posso rimanere a meno che io l'ho