Capitolo 77
l'altro quattro.
Di nuovo loro cavalcarono sul loro modo, e, per tutta la sua rabbia, esso lo smote
Geraint al cuore per vedere la signora gentile che lavora guidare
diretto i sette cavalli. Quindi lui offrì il suo soggiorno, per loro andrebbero nessuno
più lontano poi, ma rimane che serale come migliore loro potevano nella foresta;
ed appena li aveva smontato ed impastoiò prima i cavalli
Geraint, affaticato coi suoi incontri, si addormenti; ma Enid
rimase guardando, affinché non danno dovrebbe venire al suo signore mentre lui
dormito.
Col primo raggio di luce, Geraint si svegliò, e la sua rabbia contro
Enid non fu passato; quindi, senza più ado, lui la mise su lei
palfrey ed offrì come prima la sua passeggiata i cavalli su davanti,
addebitandola che, qualunque cosa succedè, almeno, lei deve quel giorno
tenga silenzio.
Presto loro passarono dalla foresta in terra aperta, e venne su un
fiume che fluisce attraverso prati larghi dove i falciatori si affaticarono. Poi,
come loro aspettarono lasciare i cavalli bere il loro riempimento, là disegnò vicino
una gioventù, sopportando un cesto di pane e carne ed una brocca blu
coperto su con una ciotola. Quindi quando la gioventù li salutò, Geraint
lo stette, mentre chiedendo donde lui venne. "Il mio signore", detto il giovanotto, "io sono
venga dalla città duro da, portare la loro colazione i falciatori."
"Io prego thee, poi" detto il Principe, "dia del cibo a questo
signora, per lei è debole." "Che vuole io volentieri", rispose alla gioventù,
"e fa anche ye partecipano, signore nobile"; e lui diffuse il pasto per
loro sull'erba mentre loro smontarono. Quindi quando loro avevano mangiato e
fu rinfrescato, la gioventù raggruppò sul cesto e brocca,
dicendo lui ritornerebbe alla città per cibo per i falciatori. "Faccia
quindi", detto il Principe, "e quando tu arte venuta là, prenda per me
il più buon alloggio che tu il mayst. E per thy servizio equo, prenda un
cavallo ed armatura, whichsoever tu appassisca." "Il mio signore, ye mi ricompensano
ben oltre i miei deserti", pianse la gioventù. "Raddrizzi volentieri voglia io faccio