Capitolo 65
un imbarazzo segnato nel rispondere alla mia domanda.
"'Io sono sorpreso innocentemente un segreto', lui disse, 'su che io avevo nessuno
diritto intrudersi. Tutti che io posso dirgli onorevolmente, sarà detto. Aggiunga
uno più a Suo molti kindnesses--non comanda che io parli, quando è
il mio dovere verso un uomo gravemente-sperimentato di essere silenzioso, anche a Lei.'
"È inutile dire che io mi astenni dal rispondere direttamente questo
appello strano. 'Mi permetta di sentire quello che Lei può dire', io risposi, 'e poi noi
vedrà.'
"Su questo, lui parlò. Io non ho bisogno proprio di richiamo a memoria Sua come accurato
noi eravamo, nel progettare il tentativo di recuperare la proprietà di Vange prima, a
si assicuri della promessa del successo che il carattere particolare
del proprietario presente tenuto fuori a noi. Nel riportare quello che disse Penrose, io
comunichi una scoperta che io mi avventuro pensare sarà come benvenuto a
Lei, come era a me.
"Lui cominciò ricordarmi a di quello che io mi avevo gli disse nel parlare di
Romayne. 'Lei menzionò avendo parlato a Dio Loring di un grande dolore
o rimorso dal quale lui stava soffrendo', disse Penrose. 'Io so quello che lui
soffre e perché lui soffre, e con che dimissione nobile lui sottopone
alla sua afflizione. Noi eravamo seduti insieme alla tavola, guardando su
le sue note e memoranda, quando lui lasciò cadere improvvisamente il manoscritto da
quale lui stava leggendo a me. Una pallidezza orribile copre la sua faccia. Lui
cominciato su, e mise ambo sue mani ai suoi orecchi come se lui sentisse qualche cosa
terribile, e stava tentando di assordarsi a lui. Io corsi alla porta
mandare a chiamare aiuto. Lui mi fermò; lui parlò in svenimento, mentre ansando toni,
impedendomi di chiamare alcuno uno in testimoniare a quello del quale lui soffrì. Non era
la prima volta, lui disse; sarebbe presto finito. Se io non avessi il coraggio a
rimanga con lui io potrei andare, e ritorna quando lui si era di nuovo. Io così
lo compatì che io trovai il coraggio per rimanere. Quando era su lui prese