Capitolo 93
Colpe che io devo resistere a, o diviene un cattivi e crudeli uomini. Per
io, il peggiore dei due evils è là. Io rispetto ed ammiro Signorina
Eyrecourt--io la credo per essere una donna nel milli--non chieda a me a
la veda di nuovo! Dove è Penrose? Ci permetta di parlare di qualche cosa altro."
Se questo modo selvatico di parlare Loring Dio offeso, o solamente
lo scoraggiato, non posso dire io. Io lo sentii prendere il suo permesso in questi
parole: "Lei mi ha deluso, Romayne. Noi parleremo di qualche cosa
altro la prossimo volta che noi soddisfiamo." La porta di studio fu aperta e fu chiusa.
Romayne fu lasciato in pace.
La solitudine evidentemente non era solo poi al suo gusto. Io lo sentii chiamare a
Penrose. Io sentii Penrose chiedere: "Mi vuole?"
Romayne rispose: "Dio sa che io voglio un amico--ed io non ho amico vicino
io ma Lei! Maggiore Hynd va via, e Dio che Loring è offeso con me."
Penrose chiese perché.
Quindi, Romayne entrò sul chiarimento necessario. Come un prete
scrivendo a preti, io passo su dettaglia improvvisamente non interessante a noi. Il
sostanza di quello che lui disse ammontò a questo: Il Signorina Eyrecourt aveva prodotto
un'impressione su lui quale era nuovo a lui nella sua esperienza di donne.
Se lui vedesse più di lei, è probabile che finisca--io chiedo il Suo perdono ripetendo
l'espressione ridicola--nella sua "caduta in amore con lei." In questo
la condizione di mente o corpo, chiunque che può essere lui probabilmente sarebbe
incapace dell'autocontrollo che lui aveva praticato fin qui. Se
lei acconsentì dedicare la sua vita a lui, è probabile che lui accetti il crudele
sacrificio. Piuttosto che fare questo, lui terrebbe via da lei, per lei
cara causa--nessuna questione quello del quale è probabile che lui soffra, o che è probabile che lui offenda.
Immagini alcun essere umano, fuori di un asilo lunatico, parlando in questo
modo. Io possiedo a Lei, il mio collega reverendo come questo curioso
stesso-esposizione mi colpì? Come io ascoltai Romayne, io mi sentii grato a