Capitolo 51
Un gentiluomo forte ed alto con rispettabilità impressionante che filtra fuori di lui
ad ogni legga attentamente--con un contorno di gonfiore di nero-waistcoated lo stomaco,
con una fronte alta, con un mento duplice e liscio che rimane polposamente su un
cravatta larga bianca. Tutto nell'armonia circa lui eccetto i suoi occhi, e questi
era così acuto, brillante e risoluto che loro sembrarono contraddire il
convenzionalità gentile che copre tutto il resto dell'uomo. Occhi
con l'intelligenza meravigliosa e stesso-dipendenza in loro; forse, anche,
con qualche cosa un poco falso in loro, quale è probabile che io avrei scoperto
immediatamente sotto circostanze all'ordine del giorno: ma io guardai al dottore
attraverso il mezzo di sua figlia, e sega nulla di lui al primo
getti uno sguardo ma i suoi meriti.
"Noi siamo moltissimo ambo indebitato a Lei, signore per la Sua gentilezza in
chiamando", lui disse, con civiltà eccessiva di maniera. "Ma il nostro soggiorno
a questo luogo ha attratto ad una fine. Io venni solamente qui per il
ristabilimento della salute di mia figlia. Lei ha tratto profitto grandemente
dal cambio di aria, e noi ci siamo preoccupati di ritornare a-domani di casa.
Noi avremmo dovuto trarre profitto volentieri altrimenti, dalla Sua offerta gentile di biglietti
per la palla."
Chiaramente io adocchiavo la giovane signora mentre lui stava parlando. Lei era
guardando a suo padre, ed una tristezza improvvisa stava rubandosi sulla faccia.
Cosa intese? Delusione a fallendo la palla? No, era un
molto sentimento più profondo che quello. Il mio interesse fu eccitato. Io indirizzai un
implorazione complimentosa al dottore per non portare via sua figlia da
noi. Io chiesi a lui di riflettere sull'eclisse irreparabile che lui sarebbe
gettando sulla sala da ballo di Duskydale. Al mio stupore, lei solamente
guardò oscuramente in giù sul suo lavoro mentre io parlai; suo padre rise
sprezzantemente.
"Noi siamo troppo completamente estraneo qui", lui disse, "per la nostra perdita per essere
feltro da alcuno uno. Da tutti che io posso raggruppare, società in Duskydale vuole,