Capitolo 46
preghiera, le quattro lettere: _papa_. Da solo in questa piccola città di Grenoble,
per che lui aveva lasciato il suo villaggio natio di Santo-Laurent-du-Pont, lui
aveva, poco prima che incontrando Adrienne, precipitato una vittima ad un profondo
malinconia e si rese conto della necessità di decidere sulla sua carriera.
Lui aveva poi trenta-quattro anni. Ometta gli anni spesi nello studio di legge a
Parigi tra il tumulto della banca sinistra del Senna, lui aveva sempre
vissuto nella provincia--la sua propria provincia di Dauphine. Lui era cresciuto in
la vecchia casa a Santo-Laurent, dove ogni nook ed angolo tennero per lui
la sua propria memoria dolce della sua infanzia e gioventù. Il grande bianco
disegno-stanza col suo wainscotings del tempo di Luigi XVI., quale
aperto fuori su un volo di passi che conducono in giù in un giardino costruito a terrazze;
i ritratti di antenati oscuri: avvocati in polverizzato fornisce di parrucca e portando
gli accappatoi dei membri del terzo appezzamento di terreno, grasso e roseo con sosia
menti che rimangono sulle loro cravatte larghe larghe, vecchie signore amabili con stranamente
capelli sistemati e vestiti fioriti, civettuolo ancora come loro sorrisero in
il loro ovale, cornici di legno e poi i vecchi libri in loro vecchio stile
rilegature che dormono in una grande libreria con porte di vetro, o accumulò su su
mensole sotto gli uccellagione-pezzi, le gioco-borse e le polvere-corna.
Con questa abitazione alla quale lui pensò di sì spesso ora, il suo passato intero era,
collegato, circa lui ancora il clung qualche cosa della sua poesia passata, ed era
sacro attraverso le ricordi preservò, e come la scena del
le gioie inobliate dell'infanzia. Lui potrebbe vedere di nuovo, il grande
cucina pietra-lastricata, dove loro sedettero su a notti storie efficaci, il
l'alloggi sopra, il letto col suo serge pesante provvede di tende, dove lui
disposizione--scuotendo con terrore qualche volta--del tutto da solo, confinando una volta la stanza