Capitolo 74
in giù e mi dice le Sue piccole avventure."
Era cinque anni--cinque anni interi--siccome Lissac aveva visto Marianne.
La loro passione si era abbassata poco a poco in friendship,--espresse
sebbene da lettere. Marianne scrisse, Guy rispose. Tutte le riprovazioni amare
era stato scambiato attraverso il posto, ancora nonostante questo
corrispondenza, né aveva cercato l'opportunità né feltro il desiderio
incontrare. La voglia era morta! Ciononostante, loro avevano amato l'un l'altro
bene!
Improvvisamente, senza introduzioni, su questo mordentemente mattina fredda, Marianne
arrivato, mezzo tremito, nell'appartamento nuovo scaldò i suoi piccoli piedi a
il fuoco ed elevò a lui la punta rosea del suo naso freddo.
Guy fu sorpreso piuttosto.
Lui guardò con una curiosità non non mescolato con dolore a quella donna che lui
veramente aveva amato abbastanza per soffrire di amore è pangs,--i innocents dicono di morire
di lui. Lui tentò di trovare di nuovo nelle profondità di quegli occhi grigi,
brillando e malevolo, la vecchia passione che brucia, estinta senza
lasciando anche un frammento dei suoi tizzi. Pensare che lui aveva rischiato il suo
la vita per quella donna; che lui avrebbe dovuto sacrificare il suo nome; che lui
si sarebbe dovuto lacerare da lei con spacconeria così aspra; che lui
avrebbe dovuto tagliare profondo nel suo proprio essendo per lasciarla; che lui
era fuggito, mentre andando via per l'Italia con un desiderio ardente per la solitudine e
dimenticanza! Eh! sì, Marianne era stato il suo vero amore, il vero amore
di questo scettico Parigino ed indifferente e millantatore, e lui cercò, mentre di nuovo
guardando alla bella ragazza, recuperare alcune delle sensazioni che avevano
volato, richiamare alcune di quelle reminiscenze che più che una volta aveva
lo colpito piacevolmente.
Marianne evidentemente capì quello che stava passando nella mente di Guy. Lei sorrise
stranamente. Seppellito nella poltrona cui indietro la sostenne proprio e
mezzo-curvando il suo collo equo che ha reclinato sul poggiatesta merletto-coperto,
lei guardò fissamente a Lissac con un'espressione dispari, l'obliquamente lo sguardo