A. (Arthur) Clutton-Brock
Capitolo 15
occhi. Quello è stato detto di nuovo e di nuovo da artisti, ma non con
La condanna mistica e filosofica di Leonardo. Lui seppe che è
vano studiare Natura a meno che lei è a Lei una dea o un dio; Lei può
non impari niente dalla realtà a meno che Lei l'adora, e nell'adorarlo lui
trovi la sua libertà. Come diverso è questa dottrina da quello con cui,
dopo secoli di anticipo scientifico noi c'intimidiamo. Noi siamo
minacciato lontano da un credo più asservendo che quello delle Secoli Medie.
Se le Secoli Medie si rivolgessero al passato per imparare quello che loro erano pensare
o fare, noi ci rivolgiamo al passato per imparare quello che noi siamo. Loro hanno potuto temere
il nuovo; ma noi diciamo che c'è nessuno nuovo, nulla ma della combinazione
o variazione del vecchio. La causalità è a noi una catena alla quale ci lega il
passato, ma a Leonardo era la libertà; e così lui profetizza una libertà
che noi non possiamo raggiungere a negando fatti o facendo miti, ma da
scoprendo quello che lui suggerì--quella causalità stessa non è coercizione ma
voglia, e la nostra volontà se, da conoscenza, noi gli fabbrichiamo il nostro.
Nessuno di fronte a lui così molto era stato innamorato di realtà, qualunque cosa che può
sia. Lui stato chiamato un scettico, ma era solamente che lui preferì la realtà
esso ad alcune storie circa lui; e la sua religione, la sua adorazione era il
cerchi il molto fatto. Questo, perché lui era artista ed uomo, di
scienza, lui portò ulteriormente che chiunque altro, intraprendendolo con tutti il suo
facoltà. Nei suoi disegni è non la bellezza del suo carattere, ma
del carattere di quello che lui disegna; lui non fa un disegno, ma trova
esso. Quella bellezza lo prova un fiorentino--Duerer stesso precipita brevemente di
esso--ma è la bellezza della cosa stessa, scoprì ed insistè
su con la passione di un innamorato. Lui disegna animali, alberi, fiori come
Correggio disegna Antiope o Io; e è solamente ora nei suoi disegni quello
lui chiaramente ci parla. La "Mona Lisa" abbastanza bene è, ma un altro
mano avrebbe ne eseguito il dipinto. Deve la sua fama popolare a