A. (Arthur) Clutton-Brock
Capitolo 35
critica. È probabile che il più grande artista provi che lui era un amatore in
critica; e lui non poteva confutarlo facendo appello alla sua arte. Signore
Joshua Reynolds, per esempio pensa come un amatore in alcuno del suo
dissertazioni; e è pensando dilettantistico per difenderlo dicendo che lui
non dipinga come uno.
Certamente molta della nostra critica consiste di giudizi meri, e è
perciò indegno come critica. Ma molta della nostra arte consiste anche di
giudizi meri; ci dice nulla a meno che l'artista ammira questo
o che, o crede che il pubblico l'ammira; e è anche
indegno come arte. Ma nessun critico scrive perciò alle carte per dire
che, se solamente il pubblico imparasse a sentire per loro, il
professione di artista sarebbe ad una fine. Noi sappiamo che gli affari di un
artista è non dire al pubblico cosa per sentire sul mondo visibile,
o qualsiasi cosa altro, ma esprimere suo proprio interessa nel mondo visibile
o qualunque cosa può essere la soggetto-questione della sua arte. Noi non condanniamo arte
a causa dei suoi fallimenti. Quelli che sanno niente sulla natura
di arte sa che ha valore perché esprime gli interessi comuni
di umanità migliore che la maggior parte di uomini possono esprimerli; e per questa ragione
ha valore per umanità e non soltanto per artisti. Per questa ragione,
anche, la critica ha valore per umanità e non soltanto per artisti o per
critichi. Ma il valore di lui non giace nel giudizio del critico
alcuno più del valore di bugie di arte nel giudizio, assaggi, preferenza
dell'artista. Il valore in ambo le bugie di casi nel potere di espressione; e
da quell'arte e la critica sarà giudicata.
Inutile dire, poi, la critica non sarà giudicata dall'aiuto esso
dà ad artisti. Uno poteva bene come suppone che la filosofia doveva essere
giudicato dall'aiuto che dà alla Divinità. Il filosofo non dice
la Divinità come Lui avrebbe dovuto fare l'universo; né noi leggiamo
la filosofia nell'interesse dei giudizi alla quale filosofi arrivano.
Noi non vogliamo sapere l'opinione di Kant perché lui è Kant; che interessi