A. (Arthur) Clutton-Brock
Capitolo 41
chiaramente a lui è una questione di gusto." Quindi ad arte di Fischiatore nessuno più ha a
faccia con la vita dell'uomo all'ordine del giorno che l'astronomia o le matematiche. Il suo
menzione di pianificare è un scivolone sfortunato, per, anche se noi non siamo
ingegneri che noi tutti abbiamo conosciuto, quando il Ponte di Tay si ruppe e gettò centinaio
di passeggeri nell'acqua, che non era un buon ponte. Noi siamo tutti
si preoccupato di pianificando nonostante la nostra ignoranza di lui, perché noi
si avvalga dei suoi lavori. Fischiatore presume che noi non c'avvaliamo nessun di lavori di
arte eccetto come oggetti di uso; e fin da ritratti, poemi, musica non è
oggetti di uso, noi non possiamo avere preoccupazione con loro qualunque cosa--quale è
assurdo.
Ma qui viene a Tolstoy che ci dice che tutti i lavori di arte sono soltanto
oggetti di uso e sarà giudicato perciò dall'estensione di loro
uso. Un lavoro di arte che poco possono godere errori tanto quanto un binario che
poco possono viaggiare da. "Art", dice Tolstoy, "è un'attività umana, mentre consistendo
in questo--quell'uno equipaggia consapevolmente, da vuole dire di certi segnali esterni,
mani su ad altri sentimenti attraverso i quali lui ha vissuto, e quelle altre persone
è infettato da questi sentimenti ed anche li esperimenta." Quindi è il
essenza di un lavoro di arte che infetterà altri coi sentimenti
dell'artista. Ora certamente un lavoro di arte è solamente un lavoro di arte a noi
se c'infetta così, ma Tolstoy non è contento con quello. Il
individuo è non giudicare il lavoro di arte dalla sua infezione di lui.
Lui è considerare anche l'estensione della sua infezione. "Per un lavoro per essere
stimato buono ed essere approvato di e diffuso dovrà soddisfare
le richieste, non di alcune persone che vivono in identico e spesso innaturale
condizioni, ma dovrà soddisfare le richieste di tutti quelli grande
masse di persone che sono situate nelle naturali condizioni di laborioso
vita."
Le due viste sono improvvisamente irreconciliabili. Secondo Fischiatore il
pubblico è non giudicare arte a tutti perché loro non hanno preoccupazione con lui,