A. (Arthur) Clutton-Brock
Capitolo 50
Mondo occidentale--la credenza che la funzione più alta di uomo è lavorare
la sua volontà su persone e cose fuori di lui, che lui può cambiare il
mondo senza cambiarsi?
La dottrina cristiana, predicato così lungo invano ed ora pressocché
dimenticato, è l'opposto di questo. Insiste che uomo sia da natura un
passivo, una creatura che esperimenta, e che lui può fare bene nulla in
azione a meno che lui ha imparato una passività corretta prima. Solamente da quello
la passività può lui si arricchisce; e quando lui si è arricchito lui
agirà esattamente. Uomo ha una volontà; ma lui deve applicarlo alla destra
aguzzi, o sembrerà soltanto a lui un impulso cieco. Lui deve applicarlo
alla maniera nella quale lui esperimenta cose; lui deve liberarsi da
la sua "volontà vivere" o la sua "volontà motorizzare", e vede tutti gli uomini e cose
non come loro sono di uso di materiale a lui, ma con l'oggetto di amare
qualunque cosa ci sono della bellezza o la virtù in loro. La sua volontà, infatti, debba
sia la volontà per amare che è la volontà per esperimentare in un certo modo;
e fuori di quell'ameranno azione corretta conseguirà naturalmente. È questo
un'insulsaggine? Se è, è contraddetto piattamente dalla dottrina tedesca
di dolo. Per gli esercizi di eroe germanici la sua volontà sempre su
gli altri uomini e cose, non su lui; e noi tutti ammiriamo questo germanico
eroe, quando lui non è un pericolo ovvio a noi tutti, e quando lui non è
fatto ridicolo dal presentment tedesco di lui. Noi tutti crediamo quello
la volontà sarà esercitata di tutti in azione che è prima il
funzione del grande uomo per cambiare il mondo, non cambiarsi.
A noi il grande uomo è uno che funziona un cambio sul mondo, no
questione quello che possono essere quelli cambi. Lui può cambiarlo solamente come un'esplosione
cose di cambi, ed alla fine lui può essere andato via fra le rovine che lui ha
fatto; ma ancora noi l'ammiriamo. Noi lo compariamo alle forze di natura,
noi diciamo che c'è "qualche cosa degli elementi della natura" in lui, anche se lui ha
stato soltanto un fastidio degli elementi della natura. Noi valutiamo costringa in se stesso, e non faccia