A. (Arthur) Clutton-Brock
Capitolo 60
dispetto dei loro vestiti assurdi.
Ma ciò del quale è avuto bisogno per un spettacolo soddisfacente è un mondo congruo a
l'occhio così come all'orecchio; e per questo noi abbiamo bisogno di un'interruzione con tutti nostro
convenzioni teatrali. Sarostro, per esempio le vite fra egiziano
scenario--molto probabile l'architettura del suo tempio era egiziana al
prima lo spettacolo--ma, per tutti che, questo mondo egiziano non va bene
la musica, e ci suggerisce i miracoli della Sala egiziana. Ma
c'è un mondo che andrebbe bene perfettamente la musica, un mondo in
quale potrebbe passare naturalmente dall'assurdità alla bellezza, ed in che tutti
le figure potrebbero essere armoniose ed ancora distinto, e quello è il
Mondo cinese come noi lo sappiamo in arte cinese. Per c'è in quello
qualche cosa fantastico ancora spirituale, qualche cosa comico ma bello, un
mistura dell'infantile ed il sacro che direbbero all'occhio quello che
La musica di Mozart dice all'orecchio. Solamente in arte cinese poteva Papageno sia un
santo; solamente in quel mondo al quale varia dal piatto di salice-modello
il Rishi nella sua estasi mistica nella regione selvaggia, poteva l'anima di
Mozart, con la sua risata e la sua saggezza è a casa. Che anche è il
mondo nel quale fiori e tutti gli animali sono di importazione uguale con umanità;
è il mondo di dragoni nel quale il serpente del primo atto può
non sembri essere fatti di cartone, ed in che non può tutta la magia
sembri essere scongiurando mero. In quello mondo avrebbe bello
panorami e le belle figure per andarloro bene. Là Sarostro non può
sia un mago scenico, ma un prete; da Papageno e gli innamorati a lui
sarebbe solamente i cambi di Ming a Cantato, quali non sembrerebbero cambi
affatto. Arte cinese, infatti, è il mondo del flauto magico, il mondo
dove campane di argento appendono su ogni albero fiorito ed i boschetti folto d'alberi sono
pieno di usignoli incantati. È il mondo di diavoletti e mostri,
ed ancora della contemplazione appassionata, dove il saggio siede in un illuminato dalla luna
a padiglione e sorrisi piace un innamorato, e dove gli innamorati sorridono come saggi;