A. (Arthur) Clutton-Brock
Capitolo 63
di lui, era un panorama con figure in azione violenta. La battaglia di Tintoret
scene sono ritratti di parata. Quelli di Rubens sono come le sue scene di caccia
o il suo Bacchanals, espressioni di sua propria energia di overweening. In nessuno di
questi, forse ometta in Leonardo, fu implicato alcuna critica di là
guerreggi, o alcun senso che è un'attività anormale di uomo. Gli uomini che
prenda parte in lui è solo uomini lottando; loro non sono uomini visti differentemente
perché loro stanno lottando, o in alcun modo rubato della loro umanità
a causa dei loro affari inumani. Come per Meissonier, lui dipinge una battaglia
scena nel momento in cui se lui fosse un olandese di seconda categoria che dipinge un _genre_
ritratto; ed i più altri pittori militari moderni fanno soltanto un patriottico
appello. Guerreggi anche a loro è un'occupazione normale; e loro dipingono battaglia
ritratti come è probabile che loro dipingano ritratti sportivi, perché c'è un
pubblico che piace li.
Nella guerra del Sig. Nevinson dipinge là è espresso un senso moderno di guerra
come un'occupazione anormale; e questo senso si mostra nel molto
metodo dell'artista. Lui era qualche cosa di un Cubista di fronte alla guerra; ma
in questi ritratti lui ha trovato una ragione nuova per essere uno; per il suo
metodo cubista esprime, nel modo più diretto, il suo senso che in
uomo di guerra si comporta come una macchina o parte di una macchina che guerra è un
tratti in che uomo non è trattato come un essere umano ma come un articolo in un
grande strumento di distruzione nel quale lui cessa essere una persona e
è perso in un processo. Il metodo cubista, con la sua ripetizione ed acuto
distinzione di aerei, esprime meglio questo senso di processo meccanico
che alcun altro modo di rappresentazione. Forse entrò in essendo a
esprima il senso moderno di processo come l'ultima realtà di tutti
cose, anche della vita e la crescita. Questa ha l'età di meccanismo; e
macchine hanno colpito anche la nostra prospettiva dell'universo; noi siamo intimiditi da