A. (Arthur) Clutton-Brock
Capitolo 75
se solamente noi lo sapessimo. Bellezza, infatti, è un sintomo del successo in cose
fatto da uomo, non del successo nel vendere ma del successo nel fare. Se un
oggetto fatto da uomo ci dà in se stesso piacere, poi ha la bellezza; se
noi ottenemmo solamente piacere dalla credenza che in lui noi stiamo godendo quello che noi
dovrebbe godere, poi molto probabile è come nudo della bellezza come l'Imperatore
era di vestiti. La grande massa di persone ora ha una credenza che l'ornamento
necessariamente è la bellezza che, senza lui, nulla può essere bello. Ma
ornamento è aggiunto solamente bruttezza sgraziata, come un wen sulla faccia di un uomo spesso. È
bruttezza sgraziata sempre aggiunta quando è macchina-fatto, e quando è messo su a
nasconda convenienza di materiale e colpe di disegno e lavorazione.
Sfortunatamente, nasconde queste cose da noi; noi accettiamo ornamento come
un sostituto per quella bellezza che può venire solamente di buon disegno,
materiale, e lavorazione; e noi non riconosciamo queste cose quando noi
li veda, eccetto in oggetti come motore-macchine che noi preferiamo chiaramente
perché noi godiamo inconsapevolmente della loro vera bellezza.
Quindi, nella questione di ornamento, noi abbiamo bisogno di fare un con spirito d'abnegazione
ordinanza; non perché ornamento necessariamente è cattivo--è il naturale
espressione dell'energia superflua dell'artista e delizia--ma perché
in noi noi non possiamo essere avuti fiducia con ornamento, come non può essere un ubriacone
avuto fiducia con bibita forte. Noi dobbiamo imparare a vedere cose lagnarsi prima che noi
vederli a tutti, o li goda per le loro proprie vere qualità e non
per quello che noi pensiamo che noi vediamo in loro. Un uomo il cui gusto è per cattiva poesia
può migliorarlo solamente leggendo la buon, semplice prosa. Lui deve divenire
razionale prima che lui può godere delle vere bellezze della letteratura. E così noi
abbia bisogno di divenire razionale prima che noi possiamo godere arte, se in ritratti o