A. (Arthur) Clutton-Brock
Capitolo 89
volontà, che loro concernono ogni uomo individuale e donna tanto quanto
morals; che loro sono morals, e le matematiche non astratto; che noi abbiamo
lo stesso dovere verso il paese, verso umanità alla quale noi abbiamo nostro
proprie famiglie. Il proverbio, non Sprechi, non voglia, non applichi soltanto a
ogni reddito privato. Noi abbiamo conti per non solo stabilire con nostro
banchieri, ma con la comunità. Prospererà o non concedendo come noi
è economo o prodigo; e la nostra economia dipende su come noi spendiamo nostro
reddito, noi ne spendiamo non soltanto su quanto. Per tutta quella parte di lui
quale noi non spendiamo su necessaries è l'energia superflua di
umanità, e noi determiniamo come sarà esercitato; ciascuno individuale
determina che, non un'estrazione chiamata società.
Uno può presentare l'economia di lavori come una questione del dovere a società.
Ma sega di Maurizio che era più di quello; e lui l'accese col
luce del sole delle più calde virtù. Non è soltanto società alla quale noi abbiamo
consideri, o la direzione della sua energia superflua. È anche il
la felicità, la vita, di uomini attuali e donne. Noi non cesseremo
sprechi lavoro finché noi pensiamo al lavoratore dietro a lui sempre, finché noi vediamo
che è il nostro dovere, se coi nostri soldi noi abbiamo su comando lui, mettere
lui per lavorare valore. Capitale ora è alla maggior parte di quelli che lo possiedono un
vuole dire di interesse di guadagno. Noi dovremmo pensare a lui come creativo, come il
potere che può fare la regione selvaggia fiorisce piaccia la rosa e cambi il
viva facendo economie in una casa per uomini e donne; e, meglio ancora, come il potere che
può addestrare ed uomini fissi per lavorare che soddisferà le loro anime, così che
loro lavoreranno per la causa del lavoro e non solo per i salarii. Fino a che
capitale diviene così creativo nelle mani di quelli che lo possiedono la volontà là
sempre sia una lotta per il possesso di lui; ed a quelli che fanno
lo possieda esso porterà soltanto le superfluità e non la felicità. Se esso