Capitolo 44
tende. La sua faccia l'avvertì immediatamente che qualche cosa serio aveva
accaduto. Lei avanzò alcuni passi, i suoi occhi che rimangono su lui in silenzioso
allarme. Lui si era troppo agitò dolorosamente parlare. Non una parola era
scambiato tra Signora Lydiard ed il Sig. Troy nella prossima stanza. Nel
calma completa che ha prevalso, il cane che annusò fu sentito e
fidgeting sulla mobilia. Robert prese Isabel dalla mano e condusse
suo nella disegno-stanza. "Per la causa di Dio, la risparmi, la mia Signora!" lui
bisbigliato. L'avvocato lo sentì. "No", Sig. Troy detto. "Sia misericordioso, e
le dica la verità!"
Lui parlò ad una donna che stette in piedi in nessun bisogno del suo consiglio. L'inerente
la nobiltà in Signora la natura di Lydiard fu svegliata: il suo grande cuore offrì
esso pazientemente ad alcun dolore, ad alcun sacrificio.
Mettendo il suo braccio Isabel rotondo--mezzo che la carezza, mezzo che sostiene
suo--la Signora Lydiard accettò la responsabilità intera e disse l'intero
verità.
Reeling sotto il primo colpo, la ragazza povera si recuperò con
coraggio ammirabile. Lei si elevò la testa, e dagli occhi l'avvocato senza
emettendo una parola. Nella sua coscienza senz'arte dell'innocenza l'occhiata era
nulla meno che sublime. Indirizzandosi al Sig. Troy, Signora Lydiard
aguzzato ad Isabel. "Vede là colpa?" lei chiese.
Il Sig. Troy non fece risposta. Nell'esperienza tristezza di umanità a
quale la sua professione lo condannò, lui aveva visto colpa consapevole presumere
la faccia dell'innocenza, e l'innocenza indifesa ammette il travestimento di
colpa: l'osservazione di keenest, in ambo i casi, fallendo completamente a
scopra la verità. Signora Lydiard interpretò male il suo silenzio come esprimendo
l'autoaffermazione arcigna di un uomo crudele. Lei girò da lui, in
disprezzo, e tenne fuori la sua mano ad Isabel.
"Il Sig. Troy non è soddisfatto ancora", lei disse amaramente. "Il mio amore, prenda mio
dia, e mi guardi nella faccia come Suo uguale; Io non conosco differenza di