Capitolo 47
Tutti per che erano stati egoisti e violento nella sua passione suo lo lasciò a
ritorni nessuno più. La devozione incommensurabile che lui posò ai suoi piedi, in
i giorni che erano ancora venire--il coraggio rigido che allegramente
accettò il sacrificio di lui quando eventi l'esigerono ad un più tardi
periodo di vita sua--ora colpì radice in lui. Senza tentare a
celi le ferite lacere che stavano precipitando su digiuno le sue guance--sforzandosi
vanamente esprimere quelli pensieri nuovi in lui quell'era oltre la portata
di parole--lui stette in piedi di fronte a lei il più vero amico e servitore che mai
donna aveva.
"Oh, mio caro! il mio cuore è pesante per Lei. Mi prenda per servire Lei ed aiuto
Lei. La gentilezza della sua Condizione di gran dama lo permetterà, io sono sicuro."
Lui potrebbe dire nessuno più. In quelle semplici parole l'uggiolare del suo cuore arrivò
suo. "Mi perdoni, Robert" lei rispose, con gratitudine, "se io dicessi qualsiasi cosa
addolorarLa quando noi parlammo insieme un piccolo tempo da allora. Io non volli dire
esso." Lei gli diede la sua mano, e guardò timidamente la sua spalla a Signora
Lydiard. "Mi permetta di andare!" lei disse, in minimo, toni rotti, mi "Permetta di andare!"
Il Sig. Troy la sentì, ed avanzò in avanti interferire di fronte a Signora Lydiard
potrebbe parlare. L'uomo aveva recuperato il suo autocontrollo; l'avvocato prese il suo
metta di nuovo sulla scena.
"Lei non deve lasciarci, mio caro", lui disse ad Isabel, "finché io ho messo un
interrogi al Sig. Moody in che Lei è interessato. Lei accade di avere
il numero della banca-nota perduta?" lui chiese, mentre rivolgendosi all'assistente di bordo.
Imbronciato produsse il suo scivolone di carta col numero su lui. Il Sig. Troy fece
due copie di lui prima che lui ritornò la carta. Una copia che lui ha messo nel suo
intaschi, l'altro lui diede ad Isabel.
"Lo tenga attentamente", lui disse. "Né Lei né io, sappiamo come presto può essere
di uso a Lei."
Ricevendo la copia da lui, lei sentì meccanicamente nel suo grembiule per lei
agenda. Lei l'aveva usato, nel giocare col cane come un oggetto a