Capitolo 25
eminenza solitaria, non è la testimonianza di tradizione, né del
migliaia dei suoi ammiratori viventi in tutto il mondo che lo rende
bello; fa la sua propria impressione irresistibile. C'è simile
momenti per l'anima quando della parola, o carattere, o evento, o
suggerimento all'interno di noi, c'inarca in ammirazione prima il
incomparabilmente Fiera, in vergogna di fronte all'inaccessibilmente Santo in
l'accettazione di fronte all'indisputabilmente Vero, in adorazione di fronte al
estremamente Amando--i momenti quando overmasters della "credenza dubitano, e noi sappiamo
che noi sappiamo." A tali volte il senso di rapporti personale è così
vivido che il credente non può interrogare che lui sostiene faccia per affrontare con
il Dio vivente.
Comunque, tali momenti non stanno sopportando; e nella reazione che segue
loro la mente interrogerà se non è stata la vittima di
illusione. John Bunyan possiede: "Sebbene Dio non ha visitato mai la mia anima con
così benedetto una scoperta di Lui, ancora dopo io sono stato in mio
spirito così riempito con oscurità che io non potevo così molto come una volta
concepisca quello che quel Dio e quel conforto era con cui io ero stato
rinfrescato." Molto un Cristiano oggi conosce l'inspirazione e calma e
rinforzamento di religione, solamente trovarsi chiedendosi se questi
non può entrare da un'idea nella sua propria testa, e non da un Dio personale.
Noi non possiamo essere in una prigione soggettiva da cui parole di muri e preghiere
rimbalzi senza effetto esterno?
Come lontano noi abbiamo fiducia nella nostra esperienza come convalidando le inferenze noi disegniamo
da lui? Il pensiero cristiano di Dio è dopo tutti nessuno più che un
ipotesi propose di dare conto della vita cristiana. Non nostro
le esperienze siano incise in dell'altro modo? Noi dobbiamo distinguere
tra l'adeguatezza del nostro pensiero di Dio ed il fatto che c'è un
A Dio piace più o meno il nostro pensiero di Lui. La nostra esperienza non può mai
garantisca la correttezza intera del nostro concetto della Divinità; un bambino