Capitolo 63
l'Altro. È un'inferenza evidentemente inevitabile del nostro Cristiano
esperimenta, quando noi tentiamo di razionalizzarlo, che la "nostra amicizia è
col Padre, e col Suo Figlio Gesù Christ." In comunione con Dio
noi siamo in una società che include il Padre e tutti i Suoi veri figli e
figlie, il vivente qui ed il vivendo quello, per del tutto vivo a Lui.
Loro sono i nostri in Dio; e Gesù estremamente, perché Lui è il Mediatore di
la nostra vita con Dio, è il nostro in Suo e nostro Padre.
Noi già siamo passati su nella divisione del nostro soggetto che noi
_the Cristo chiamato di reflection_. Ogni esperienza contiene un
elemento intellettuale, e noi non esperimentiamo mai separatamente "fatti" dal
idee nelle quali noi li rappresentiamo a noi. Ma c'è un ulteriore
processo mentale quando noi tentiamo di combinare quello che noi pensiamo noi abbiamo
esperimentò in della relazione con del tutto altro che noi sappiamo, ed arriva un
prospettiva unificata di esistenza. Per esempio, quando Paul prese il vangelo fuori di
il suo setting locale in Palestina, e lo portò nel mondo romano, lui
doveva interpretare la figura di Gesù per metterlo nelle menti di uomini che
pensiero in termini molto diverso da quelli dei pescatori di Galilee
o gli scrivani a Gerusalemme. Similmente John per che scrisse il suo vangelo
Lettori gentili, non poteva presentare Gesù a loro come il Messia, e
prenda il loro interesse; lui prese un'idea, come terreno di proprietà comune nel pensiero di quello
giorno come Evoluzione è in nostro proprio--i Logotipi o Mette in parole, in chi Dio i corriere speciale
Lui ed attraverso chi Lui agisce sul mondo--ed usò che come un
punto di contatto con le menti dei suoi lettori. Noi dobbiamo connettere il
Cristo della nostra esperienza col nostro pensiero di Dio e dell'universo.
Tre domande principali ci suggeriscono: Come noi dipingiamo
Gesù' la vita presente? Come daremo conto di personalità singolare Sua?
Come noi concepiamo l'unione in Lui del Divino e la creatura umana,
quale noi abbiamo scoperto?
La prima di queste domande affrontarono i discepoli quando Gesù era nessuno