Capitolo 66
antecedenti, ma dai suoi risultati--"Dal loro ye delle frutte li saprà."
Nessuno uomini, oggi dovrebbero essere impediti dal credere in Cristo, perché lui
non trovi una particolare asserzione in collegamento con la Sua origine
credibile. Cristo è qui nel nostro mondo, comunque Lui lo digitò, e può essere
esaminato per quello che Lui _is_. Saperlo è non sapere come Lui venne ad essere,
ma quello che Lui può fare per noi. "Melancthon disse bene di sapere Cristo", "è
sapere i Suoi benefici."
La terza domanda, Come è noi per concepire dell'unione della Divinità e
umanità in Lui? è un problema che esercitò il quarto, quinto e
Sesto secoli della Chiesa cristiana all'esclusione di pressocché tutti
altri. I teologi di quelle volte fecero esercizio (e lottò fuori) il
teoria dell'unione di due "nature" in una "Persona" che rimane il
asserzione ufficiale dell'interpretazione della Chiesa di Cristo in greco,
Credi romani e protestanti. Ma la filosofia che diede in "nature"
e "persone" non sono più la maniera di pensiero di persone colte; e
mentre noi possiamo ammirare l'abilità mentale di questi più primi teologi, e
riconoscere che un Athanasius ed i suoi alleati ortodossi stavano contendendo
per un elemento vitale in Cristiano l'esperienza, le loro formulazioni non fanno
soddisfi le nostre menti.
Nell'ultimo secolo alcuno predice avanzato una modifica di questo vegliardo
teoria, chiamandolo il Kenotic o Stesso-vuotando Teoria, dai greci
parola usata da San Paul nella frase, "Lui _emptied_ Stesso." L'eterno
Figlio di Dio è rappresentato come posando a parte qualunque cosa attribuisce di
Divinità--l'onnipresenza, onniscienza, onnipotenza ecc.--non poteva essere
manifestato in una vita completamente umana. Il Gesù di storia _reveals_ così
molto di Dio come uomo può contenere, ma _is_ Stesso più. Ma noi sappiamo di no
personalità che può posare a parte memoria, conoscenza ecc. La teoria
comincia separatamente con una concezione della Divinità da Gesù, e poi gli incassi a
lo tratti come dischiudendo parzialmente questa Divinità in vita umana Sua; ma il