Capitolo 2
Ragazza di paese, una Commedia agì con applauso spesso, stampato nel 4to.
1647. Questo dramma è stato rianimato fin dalla Restaurazione, sotto il
titolo dell'Innocenza di Paese, o la Camera-domestica girò Quaker.
Re amore-ammalato, una Tragica Storia inglese, con la Vita e Morte
di Cartesmunda, la Monaca Equa di Winchester; stampato nel 4to. Londra,
1655; questo dramma fu rianimato similmente 1680, ed agì dal nome di
la Monaca Spergiurata. La parte storica della trama è fondata sul
Invasione dei danesi, nel regno di Re Ethelred ed Alfredo.
Questo ultimo dramma di Anthony Fabbricante di birra, è uno del meglio irregolare
drammi, prossimo a quelli di Shakespear che è nella nostra lingua. Il
storia che è estremamente interessante è condotta, non così molto con
arte, come spirito; i caratteri sono animati, e la scena occupato.
Canutus King della Danimarca, dopo avere guadagnato la città di Winchester,
dall'infamia di un natio, ordina tutti per essere messo alla spada, ed a
ultimo entra nel Chiostro, mentre andando su tutte le furie con la sete di sangue, ed anelando
per la distruzione; lui incontra Cartesmunda la cui bellezza ferma il suo briccone
violenza, e lo squaglia, come sia, in una creatura umana. Il
lingua di questo dramma è come moderna, ed i versi musicale come quelli
di Rowe; fuoco e corsa di elevazione attraverso lui, e ci sono molti colpi
della tenerezza più fondente. Cartesmunda, la Monaca Equa di
Winchester, inspira il Re con una passione per lei, e dopo un lungo
lotti tra honour ed ami, lei finalmente produce al tiranno,
e nell'interesse delle interruzioni di Canutus i suoi voti vestale. Al sento quello
il nemico stava quasi per entrare nel Chiostro, Cartesmunda rompe fuori in
la bella esclamazione seguente:
Il nemico furioso persegue, ci difenda Cielo!
Prenda vergine lacera, il balsamo di santi di martire
Come quota di tributo, a trono di tribunale di thy;
Con thy mano destra ci tiene dall'ira ed assassinio;
Non lasci che il nostro pericolo ci spaventi, ma i nostri peccati;
Sfortune toccano i nostri corpi, non le nostre anime.