Mrs. Harry Coghill
Capitolo 81
Suo padre. Io credo quello; Io ora sono quasi spiacente per crederlo."
"Perché dovrebbe essere spiacente? Lei pensa che non c'è opportunità che in
cose di tempo possono essere più piene di speranza per me che loro sono attualmente?"
"Più pieno di speranza per ambo nostri auguri, Lei direbbe,; ma, Maurizio, mio
le fantasticherie di molto passato di anni potevano dovere essere abbandonate con mio caro
piccola casa."
"Non dica così, se, davvero, i Suoi auguri sono gli stessi come il mio. Io ho
la fede in tempo e pazienza."
"Non ci permetta di dire più sul soggetto--è troppo allettante. Anche, io devo
tenti di avere la fede in durata."
"E Lei scriverà a me regolarmente?"
"Finché io sono qui."
"E ricorda che io sono non essere scosso via. Io appartengo a Lei; e Lei
non è mai avere fiducia in qualcuno altro fare una cosa per Lei quale io potrei avere
fatto. Mi prometterà che, non La voglia?"
"Il mio caro ragazzo, non mi fa pentire il Suo andare più che io dovrei fare. In
alcun caso, mi mancherà Lei quotidiano."
Loro erano arrivati al Cottage, e Lucia uscì per soddisfarli.
"Come lentamente Lei venne!" lei pianse. "Io non pensai mai Lei volle dire arrivare.
Mamma, Lei sembra molto stanco. Cosa Lei sta facendo a lei,
Maurizio?"
Lei stava parlando veloce, tenere, se possibile, la loro attenzione da
lei; per, confessare la verità, lei stava appagando in un piccolo
pianga del tutto da solo, e non curi che le sue palpebre rosse dovrebbero tradirla;
ma è probabile che lei avrebbe risparmiato il guaio. Nessuna parola o guarda del suo era
probabilmente passare inosservato in quell'ultimo prezioso poco cronometra, sebbene loro
tutti si sedettero insieme, e tentò di parlare delle questioni indifferenti come se
c'era stata la minima possibilità, solo poi, di alcun altro pensiero
che quello di divisione.
Dopo una durata corta Maurizio colorò di rosa.
"Io devo dare a mio padre l'ultima ora", lui disse, "e la barca è dovuta a
sei."
"Ma mai non lascia prima sette", Lucia rispose, "e è