Mrs. Harry Coghill
Capitolo 95
sperato, chiaramente e definitivamente riparò i suoi piani per il futuro. Avere
fatto questo, era in se stesso qualche genere del sollievo. Lei finalmente dormì calmamente, e
svegliato di mattina con una sensazione della certezza ed il coraggio rinnovato,
quale lei era stata da molto senza.
A colazione lei era così allegra ed aveva così molte domande delle quali chiedere
il giorno precedente, che Lucia si persuase prontamente che lei aveva nessuno
abbia bisogno di essere scomodo.
Disse davvero, ha "parlato al Sig. Strafford?" ma Sig.ra
La risposta di Costello la soddisfece: "Io avevo una nota ieri sera. Lui è
venendo su, e può essere qui a-domani", e nessuno più fu detto.
Lei fondò quando lei andò su, presto dopo colazione, al Sig. Leigh che
il posto della sera di fronte agli aveva portato anche una lettera, pieno di
interesse a loro tutti. Era di Maurizio; e sebbene descrisse solamente
il suo viaggio a New York, il suo soggiorno là, ed il piroscafo nel quale lui aveva
preso il suo passaggio per l'Inghilterra, pressocché sembrò per il momento per portare
lui indietro la casa. Loro l'attardarono su, come persone fanno sul primo
lettera, e si divertì indovinando come lontano lui potrebbe essere ancora su
il suo viaggio; se il tempo che a Cacouna era stato equo e
calmi, sarebbe stato lontano buono o cattivo per quelli fuori sull'Atlantico.
Quel giorno né Lucia né il Sig. Leigh gradirebbero giornale o libro. Loro
aveva l'abbondanza della quale parlare, per quando il soggetto della lettera era
completamente finito, là ancora rimase il matrimonio di che Sig.
Leigh disse Maurizio sarebbe sicuro per esigere un pieno conto. Quindi loro
ora parlata dopo ora, e dimenticò come tempo stava andando, fino a che Sig.ra
Costello, mentre crescendo scomodo, venne a cercare sua figlia, e li trovò
ancora assorbì nel loro pettegolezzo.
Ma quando il pomeriggio cominciò ad essere quasi finito, e c'erano stati nessuno
altre interruzioni alla loro quiete, Lucia trovò l'interesse di
ieri portato fuori, e feltro una mancanza vaga di qualche cosa oltre lei