Mrs. Harry Coghill
Capitolo 56
Elevi la Sua testa e guardi a lei."
Lui rispettò, e guardò fermamente a lei, ma ancora con l'occhiata di uno
ma metà sveglio.
"No", lui disse lentamente. "Tutti giacciono. Mary non è come Lei. Lei ha brillante
occhi, e capelli castani, molle e liscia come l'ala di un uccello. Io la colpii,
e lei fuggì. Vada! Io voglio dormire."
Il Sig. Strafford venne in avanti.
"Mi ha dimenticato anche, Cristiano?" lui chiese.
Cristiano si rivolse a lui con qualche cosa come riconoscimento.
"No Lei sia qui ieri. Li dica per permettermi di andare via."
"È perché io voglio persuaderli per permetterLe di andare, che io sono qui
ora, e Suo--questa signora che Lei non ricorda, anche."
"Un squaw sa cosa? La spedisca via."
Un'occhiata passò tra i due amici, e la moglie si mosse un piccolo
distanzi da suo marito, dove era fuori della sua vista lei.
"Io desidero", disse il Sig. Strafford, "Lei potrebbe dirmi precisamente quello che Lei sia
facendo il giorno loro La portarono qui."
"Io stavo dormendo", Cristiano rispose. "Io posai sotto il cespuglio, ed andò a
sonno; e poi loro vennero e mi svegliarono, e mi portò qui. Io voglio aria!"
lui pianse, mentre cambiando improvvisamente il suo tono, e saltando su, lui rivestì di vimini il
finestra grattugiata, e sembrò affannare. Il piccolo graticcio stette in piedi
apra, ma il prigioniero, divorato da febbre non poteva essere soddisfatto con
tale fresco come entrò attraverso lui. Lui afferrò il ferro sbarra con
mani tremanti e tentò di scuoterli; trovandolo poi inutile, andò
indietro alla sua sedia, e coprendo la sua faccia, scoppi in ferite lacere.
La Sig.ra Costello era immediatamente al suo lato. In lei strano, corto si sposò
vita che lei aveva dato a nessuno carezze a tiranno suo; ora, su questo misero
distrugga, lei prodigò tutta la tenerezza compassionevole del suo cuore. Sig.
Strafford stette in piedi da indifeso, mentre producendo alla donna il suo naturale luogo di
consolatore. Per un momento, come lei contenne la sua testa sul suo petto e posò
la sua mano molle e fresca sulla sua fronte che brucia, Cristiano sembrò