Mrs. Harry Coghill
Capitolo 11
"Vada per un piccolo tempo. Mezzo il galoppo di un'ora La farebbe buono."
Maurizio rise impazientemente.
"Perché dovrei volere facendo buono a? È Lei, io dovrei pensare che deve
andare fuori."
"Io ero fuori ieri. Ancora è Lei ansioso su Suo padre e
Il Canada?"
Signora che la domanda diritta di Dighton ha voluto dire essere risposta.
"Sì", Maurizio disse piuttosto obliquamente. "Io sono ansioso e preoccupato."
"Può fare nessuno buono scrivendo?"
"Io sembro danneggiare. Non mi parli di lui, Louisa. Nulla ma mio
essendo avrebbe potuto fare là alcuno buono, ed ora è molto probabile anche
in ritardo."
Lei vide chiaramente abbastanza la lotta sulla quale stava andando--l'impazienza,
l'ansia, egoismo di qualche genere su un lato--il dovere e compassione su
l'altro. Lei non aveva scrupolo circa vedendo nel momento in cui molto di suo cugino
humour come il suo guarda e maniera potrebbe dirle, e lei percepì quell'a
il momento era qualsiasi cosa ma un buono o eroico. Lei lo pensò
possibile che sarebbe stato un sollievo a lui per avere colpito, o
scosso, o anche calciò qualche cosa o qualcuno; ed ancora lei non era affatto
tentato di pensare il peggio di lui. Lei non capì, chiaramente,
i tardi aggravamenti del suo guaio; ma lei seppe che lui amò lealmente
e pensiero il suo amore in pericolo, e lei gli diede molta comprensione,
qualunque cosa che varrebbe. Lei aveva ottenuto un ammontare considerevole di
l'influenzi su, e l'usò, in generale, per suo buono. Attualmente lui
era in piuttosto un umore ingovernabile, ma ancora lei non volle dire lasciare
lui la scappa.
"Lui guarda ragazzo molto preoccupato, povero!" lei disse a lei. "Essendo
zittisca un giorno dopo l'altro qui deve essere cattivo per lui. Io posso Signore di _make_ John
lo prenda fuori a-domani."
Ma quando a-domani venne, e Signore John pagò la sua visita quotidiana a sua moglie,
lei aveva le altre cose delle quali pensare. Lui trovò i servitori attardare
sulle sale e scale in eccitamento silenzioso, e nell'ammalato