Capitolo 46
raccolte del Museo di Campo di Naturale Storia. Una è una giacca fatta
dalla stoffa di Javanese; il secondo una fibbia di cintura che apparentemente
originato in Perak.
Contese locali, così come il desiderio di individui di essere noto come
_magani_, l'ha costituito pericoloso i piccoli numeri di commercianti a sempre
si avventuri ad alcuna grande distanza da casa, e questo è stato un grande
ostacolo per commerciare. Comunque, le grandi feste, anche dalle altre tribù,
qualche volta va ad un villaggio per scopi di mestiere, mentre prima avendo
notificato gli abitanti delle loro intenzioni. Mentre in Malilla il
scrittore si incontrò con una festa di trenta Bila-un commercianti che vissero tre giorni'
marzo all'est. L'influenza di cattura, matrimonio fra consanguinei, e saccheggio,
nel portare i manufatti di una tribù nel territorio di un altro ha
prima stato menzionato.
GUERRA.
Le arma offensive usate dal Bagobo sono lance, coltelli (il Fico. 15 e
Placchi XXXII), ed ad archi di tempi e frecce (il Fico. 17). Per difesa loro
scudi di riporto, rotondo od oblungo (i Fichi. 31-32), e copre il corpo
con così molte strisce di stoffa di canapa via il quale una spinta di coltello è difesa.
Rivolgendosi lateralmente il suo corpo al nemico, il guerriero striscia parte posteriore il suo
schermi, mentre tenendo su un saltellando continuo, rivestendo di vimini spedisce o ballando
volto indietro, cercando per un'apertura ma venendo a trimestri di chiusura raramente.
Frecce e lance sono gettate uno sguardo via con lo scudo. Un attacco di solito è
iniziò il gettare di lance, poi se il nemico è ad un
svantaggio o confuso, i guerrieri rivestono di vimini in a combattimento di chiusura. Per questo
scopo che loro confidano completamente sui loro coltelli, e come schermitori loro sono
insuperato. Loro sono ma colpi indifferenti con l'arco e freccia, e
quell'arma è ma poco usò in combattimento attuale. Frequentemente è stato
affermò che queste frecce sono avvelenate ma io ero incapace per scoprire un
solo campione così preparato. Quando duro-pigiò, o quando un campo deve essere